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Cronaca NEWS

Malamovida e babygang: È allarme sicurezza?

Roma di notte cambia forma, basta sfogliare le prime pagine dei maggiori quotidiani, nazionali oltre che locali, per trovare descrizioni allarmanti delle serate capitoline.
Scenari western sembrano animarsi tra le vie della Capitale: malamovida e bande di giovanissimi con la trap nelle cuffie e i coltelli nelle tasche, negozianti che convivono con il terrore di aprire bottega e costante paura dei residenti di subire furti o violenze.
Titoli sensazionalistici, dal significativo carico emotivo, aprono articoli dei quali protagonista risulta essere sempre la violenza. Proseguendo la lettura, però, i toni iniziano a distendersi e riga dopo riga, man mano che si entra nel vivo dell’accaduto, emerge una realtà critica, eppure molto lontana dall’immagine fornita in prima battuta.

Vengono raccontati episodi che descrivono cronache violente, seppur difficilmente inscrivibili in contesti criminali generalizzati: per commentare i casi di violenza avvenuti negli ultimi mesi nella zona del Pigneto, lo scorso lunedì il Corriere della Sera nella seconda pagina dedicata alla Cronaca di Roma titolava: “Pigneto, babygang scatenate. Spedizioni punitive coi coltelli”. Poche righe sotto, arrivando alla fine dell’articolo, però, si legge: “Per chi indaga non si può parlare ancora in maniera esplicita di baby gang, ma di comitive spesso miste” e nella rassegna stampa degli ultimi giorni di esempi simili se ne leggono copiosi.

Immagini che fotografano una realtà pericolosa, composta da giovani violenti e amministrazioni assenti. Il fenomeno della “malamovida” guida le folli serate romane e raggiunge il cuore delle maggiori discussioni relative al tema della sicurezza urbana attraverso slogan forti che parlano alla pancia del cittadino e ne lasciano digiuna la mente.
Una questione problematica, da sempre sentita dai romani, quella della criminalità, che risulta oggi difficilmente interpretabile e comprensibile nel suo complesso. Di fatto, si rischia di non fornire informazioni coerenti del reale, promuovendo inoltre un quadro distorto di Roma nella sua globalità.

La rilevanza della situazione non è da sottovalutare, le richieste di maggior controllo e protezione da parte delle autorità formulate a gran voce dai cittadini fungono da cartina al tornasole della portata del problema, così come le numerose iniziative civiche organizzate per contribuire a migliorare la percezione di sicurezza dei residenti tutti.

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Cultura NEWS

Giornata Nazionale della Memoria 21 marzo, studenti in radio per la legalità

In occasione della Giornata Nazionale della Memoria del 21 marzo verranno trasmessi in diretta radiofonica più di cento podcast realizzati da trenta scuole superiori italiane sul tema della legalità grazie al coordinamento dei giornalisti della Fondazione Media Literacy, realtà che da più di dieci anni opera nel campo dell’educazione ai media.
“La Giusta frequenza: giovani reporter della memoria” è un progetto finanziato dalla Direzione Generale per lo studente, l’inclusione e l’orientamento scolastico del Ministero dell’Istruzione e del Merito articolato lungo un laboratorio di giornalismo multimediale che ha coinvolto 30 istituti superiori di sei regioni italiane (Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio e Sicilia) nella creazione di una frequenza radiofonica dedicata all’antimafia e alla legalità tramite la realizzazione di più di 120 servizi in memoria degli eroi che hanno sconfitto Cosa Nostra, ma anche gli innocenti uccisi dalla camorra e dalla ‘ndrangheta.

I podcast e gli articoli realizzati, insieme ai vari approfondimenti sul progetto e le attività svolte, sono raccontati e presenti sul sito dedicato. Inoltre, in occasione dell’evento nazionale che si terrà il 23 maggio al Cinema Aquila di Roma per l’anniversario della strage di Capaci le produzioni saranno presentate e premiate.
“La Giusta Frequenza ha rappresentato un’opportunità straordinaria e innovativa per la nostra Fondazione impegnata a promuovere i valori della legalità e della giustizia sociale tra studentesse e studenti attraverso l’alfabetizzazione all’uso del mezzo radiofonico, fornendo loro uno strumento per discutere, riflettere e diffondere messaggi positivi sulla legalità. In un’epoca in cui i mezzi di comunicazione hanno un impatto significativo sulle percezioni e sul comportamento delle persone, La Giusta Frequenza sfrutta il potere della radio creando un ponte diretto tra i giovani e la comunità” afferma Renato Truce, Presidente della Fondazione Media Literacy.

Da settembre 2023 a maggio 2024 gli studenti hanno potuto riflettere ed approfondire le tematiche legate alla legalità e alla cittadinanza attiva attraverso la creazione di produzioni radiofoniche, articoli e podcast orientati al contrasto alle mafie ed alla memoria delle vittime ed incentrati inoltre sulle buone pratiche messe in campo sui territori di riferimento in contrasto alla criminalità organizzata e a ogni forma di sopraffazione.
La formazione proposta dalla Fondazione Media Literacy ha permesso ai ragazzi di avvicinarsi alle fonti dell’epoca per approfondire direttamente le tematiche trattate nei vari episodi delle trasmissioni: attraverso la lettura di giornali, l’ascolto di testimonianze e l’accesso agli archivi storici gli studenti e partendo dal ricordo di figure simbolo come Borsellino, Falcone, Impastato, Chinnici e Siani hanno potuto ricostruire uno spaccato puntuale e suggestivo del ruolo ancora attivo della mafia nelle vicende del Bel Paese.

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Cronaca NEWS

Termovalorizzatore, Gualtieri: “Con i residui faremo le strade e i marciapiedi”

Nel corso dell’Assemblea Generale di Unindustria tenutasi ieri 12 marzo a La Nuvola di Roma, il Sindaco Roberto Gualtieri è tornato sulla questione relativa alla realizzazione del termovalorizzatore a Santa Palomba.
Naufragata la possibilità di averlo pronto per il Giubileo, verosimilmente la fine dei lavori dovrebbe giungere “per la fine del 2026, inizio 2027, con qualche mese per andare a regime. Poi essendoci una gara è possibile anche anticipare i tempi ma quello è il tempo massimo. Noi siamo per correre” asserisce il primo cittadino romano.
La gara pubblica è on line e la scadenza è prevista per metà maggio: ad oggi tra i rispondenti al bando, primeggia il progetto presentato dalla Rete temporanea d’impresa (composta da Acea Ambiente, Hitachi Zose Inova, Suez e Vianini Lavori) che stima la messa a regime e le prove necessarie per ottenere il collaudo provvisorio in non meno di 47/48 mesi.

L’obiettivo dell’impianto dovrebbe culminare nello smaltimento di 600mila tonnellate l’anno di rifiuti indifferenziati; da sempre forte promotore della necessità di un impianto in grado di rispondere al problema rifiuti endemico della Capitale, Gualtieri ricorda che “Roma già usa i termovalorizzatori ma quelli degli altri. Paghiamo gli altri per fare energia con i nostri rifiuti e paghiamo anche il trasporto. E’ una cosa di buon senso fare il termovalorizzatore” e continua descrivendo la portata innovativa dell’opera: “Sarà un termovalorizzatore con le tecnologie più avanzate del mondo. Non si farà solo energia ma le ceneri diventeranno materiali da costruzione: con i residui della termovalorizzazione faremo le strade e i marciapiedi e con il biometano prodotto dai biodigestori che realizzeremo ci faremo andare i mezzi di Atac“.

Dopo il respingimento dei ricorsi presentati da ambientalisti e comitati cittadini di Santa Palomba verso la realizzazione dell’inceneritore, da parte prima del Tar e poi della quarta sezione del Consiglio di Stato, il Campidoglio riceve tacito sostegno dalla Regione: arriva in questi giorni la memoria di giunta regionale riguardo le linee guida per modificare il piano rifiuti della regione che sembra dare, infatti, assenso politico all’inceneritore. Nel testo, firmato dall’assessore al Ciclo dei Rifiuti Fabrizio Ghera, si legge: “È interesse della Regione che la chiusura del ciclo dei rifiuti sia conseguita avendo riguardo al relativo impatto sulle province del Lazio affinché ciascuna provincia possa conseguire l’autosufficienza e chiudere il ciclo dei rifiuti nel proprio ambito territoriale”.

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Cronaca NEWS

All’Ospedale Gemelli di Roma apre l’Ambulatorio Multidisciplinare per la Disforia di genere

Dal 14 marzo, presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, sarà attivo un servizio di consulenza multidisciplinare dedicato a giovani con difficoltà nella strutturazione della propria identità personale e di genere, rivolto anche al sostegno delle famiglie.
L’introduzione del servizio nasce con l’obiettivo di individuare la tipologia e la durata del percorso idoneo alle esigenze del giovane attraverso l’azione multidisciplinare di esperti quali psichiatri, neuropsichiatri, e psicologi clinici.

“L’apertura di questo ambulatorio risponde alle sempre più numerose richieste di aiuto e  di accoglienza che riceviamo. Lo concepiamo come un momento di riflessione e ascolto ancora prima che terapeutico. Un impegno che vede coinvolti specialisti di diverse discipline che, lavorando in sinergia, vogliono capire e lenire la sofferenza che spesso accompagna queste ragazze e questi ragazzi, con un approccio multidisciplinare. Chi si rivolgerà a noi avrà un percorso dedicato e personalizzato nel quale si lavorerà di concerto per capire, valutare, trattare eventuali patologie, e scoprire la strada da seguire”, afferma il professor Gabriele Sani, direttore della UOC di Psichiatria clinica e d’urgenza e del Centro Psichiatrico Integrato di ricerca, prevenzione e cura delle Dipendenze della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS.

La prima parte della consulenza si articola lungo un colloquio conoscitivo presso l’Ambulatorio Multidisciplinare per la Disforia di Genere, che permetterà l’accesso a percorsi di sostegno e/o cura di gruppo o individuali. Terminato il percorso, verrà rilasciato un certificato circa la tipologia e la durata dell’iter intrapreso e le condizioni cliniche dell’utente.

Un processo travagliato, che trova pieno sostegno nell’operato del nosocomio. Il professor Eugenio Maria Mercuri, Ordinario di Neuropsichiatria infantile all’Università Cattolica e direttore del Dipartimento Scienze della salute della donna, del bambino e di sanità pubblica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS parlando dell’apertura dell’ambulatorio ricorda: “E’ opportuno che eventuali elementi di sofferenza vengano identificati in epoca precoce per cui la sinergia della neuropsichiatria infantile con gli altri operatori è essenziale . Infatti già in età pediatrica è possibile riconoscere segni che rendono difficile una strutturazione sana e stabile della personalità e dell’identità e indicare la strada per un eventuale supporto precoce.”

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Cronaca NEWS

Liti e risse sempre più frequenti tra le strade romane

Litigi e risse sempre più frequenti tra le strade della Capitale, automobilisti che arrivano alle mani per risolvere diverbi sorti per un sorpasso azzardato o per una precedenza non rispettata, episodi di vera e propria violenza urbana travagliano la già compromessa viabilità romana. I dati in possesso della Polizia Locale contribuiscono a fornire una stima della portata del fenomeno: tra il 2022 ed il 2023 sono state registrate 1.115 denunce per lesioni colpose, delle quali almeno 50 molto gravi e volontarie, causate da risse avvenute in seguito a incidenti stradali anche di piccola entità e che spesso comprendono attacchi verso le stesse autorità. Numeri che, in verità, riprodurrebbero una significativa sottostima della problematica: di fatto, a seguito della riforma Cartabia, è quasi sempre necessaria la querela della parte offesa per poter procedere con l’indagine e di conseguenza spesso si procede alla denuncia solo per i casi maggiormente cruenti.

Il “road rage”, o fenomeno della rabbia al volante, è stato descritto per la prima volta dalla stampa statunitense negli anni ’80, e si riferisce a qualsiasi manifestazione di collera durante la guida e può dipendere da diversi fattori. In particolare, la già congestionata circolazione capitolina fornisce terreno fertile per le ire di piloti e pedoni: viabilità compromessa dalla alta densità di automobili e da dissesti del manto stradale; servizi di trasporto pubblico scadenti, marciapiedi assenti o mal collocati, sono solo alcune tra le caratteristiche insite nella morfologia urbana che esasperano i residenti.

Non è possibile, però, giustificare gli episodi di violenza liquidandoli a “pura esasperazione” del cittadino nei confronti di un’amministrazione assente. Il quadro descritto, infatti, rimanda inoltre all’esigenza di investire maggiormente nell’educazione civica, di renderla parte integrante del processo di socializzazione dell’individuo sin dalla prima infanzia con lo scopo di formare un’identità forte e consapevole anche delle difficoltà che caratterizzano lo “stare insieme”, capace di non andare in crisi nel confronto, anche violento, con l’altro.

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Esclusive NEWS

Truffe online, Gabriele (Consumerismo no Profit) a RRC: necessario modificare codice penale

In diretta con Andrea Pranovi, ospite a Radio Roma Capitale, Luigi Gabriele presidente di Consumerismo No Profit, interviene sulla proposta di legge in contrasto alle frodi informatiche e per la tutela degli utenti presentata lo scorso 6 marzo alla Camera dei Deputati da Fratelli d’Italia e sostenuta dalla sua organizzazione di consumatori.
La proposta nasce con l’obiettivo di contrastare il costante aumento delle truffe online, specificamente tramite l’inserimento all’interno del diritto penale di appositi strumenti repressivi che costituiscano un reale deterrente: “La truffa online non è sancita dal nostro ordinamento penale, non c’è un reato specifico per questi soggetti“, afferma Gabriele, asserendo l’esigenza di “prevedere la vera e propria fattispecie con degli aggravanti” riconosciuti e disciplinati al fine di fornire un “meccanismo ad ulteriore supporto delle indagini degli acquirenti”.

Il testo, che consta di un unico articolo, propone la modifica di alcuni articoli del codice penale e promuove l’introduzione, inoltre, della “possibilità che gli organi inquirenti vadano a sequestrare tutto ciò compone la strumentazione adottata” trovati in possesso dell’autore della truffa; dell’aggravante dovuta alla reiterazione del fatto, necessaria anche per “identificare la serialità” dei soggetti che compiono questa serie di reati; infine è prevista un “aggravante specifica determinata sulla base di tipologia di piattaforma informatica che è stata utilizzata” con l’inevitabile “confisca di tutti i bene e dell’equivalente ottenuto dall’esecuzione di tale reato”, conclude il presidente di Consumerismo.

Il tema della sicurezza digitale riguarda oggi la quotidianità degli italiani, in particolare secondo il rapporto di fine anno stilato dalla Polizia Postale il fenomeno delle truffe online ha subito un incremento del 20% dal 2022 al 2023, con particolare crescita del falso trading online e delle frodi articolate attraverso specifiche tecniche di phishing. Riferendosi alla Regione Lazio la situazione registrata dalle autorità risulta coerente al trend di crescita nazionale, e conferma l’allarmante incremento di casi di sextortion e di adescamento di minori online già fotografato a livello nazionale: moltiplicano le minacce in cui si rischia di incappare in rete ed i canali attraverso cui le frodi possono avvenire, dalla posta elettronica ai social network, passando per indirizzi link sospetti che costellano le esperienze di navigazione online.

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Cronaca NEWS

Ospedale Bambino Gesù: stabili i tre bambini palestinesi arrivati ieri da Gaza

Stabili le condizioni cliniche dei minori palestinesi arrivati ieri sera all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma da Gaza. Tre bambini, due maschietti rispettivamente di otto anni e di un anno ed una bambina di tre anni, hanno raggiunto il Pronto Soccorso con i loro accompagnatori e sono stati prontamente sottoposti ad adeguata valutazione clinica associata ad esami diagnostici e consulenze specialistiche che ha permesso di individuare i reparti specifici per il ricovero dei minorenni.
In una nota diffusa dal nosocomio si approfondiscono le condizioni dei pazienti: il bambino di otto anni è stato destinato alle cure del reparto di neurologia a causa di una paralisi cerebrale infantile post-infettiva mentre gli altri due minorenni sono stati ricoverati nel reparto di malattie metaboliche a causa, per la femmina, di una sospetta sindrome di Gaucher, un disturbo genetico del metabolismo mentre per il maschio, portatore di sondino per alimentazione addominale e tracheostomia, si ipotizza una sindrome genetica.
Con gli ultimi arrivi, sono nove i minori palestinesi accolti e presi in cura dal Bambin Gesù, per i quali è attivo il servizio di accoglienza, esteso anche agli accompagnatori. Già a fine gennaio, tramite un volo dell’aeronautica, atterrarono a Ciampino i primi giovani palestinesi bisognosi di cure mediche.
Diverse le missioni italiane organizzate successivamente ed impegnate in azioni di salvataggio: proprio ieri, 10 marzo, è atterrato all’aeroporto militare di Ciampino il volo decollato dal Cairo (con destinazione finale Pisa) accolto, tra gli altri, dal generale Francesco Paolo Figliuolo e dal governatore della Regione Lazio Francesco Rocca. “Come Regione Lazio ci siamo messi subito a disposizione per fare la nostra parte in questa operazione, che va avanti da tempo, frutto della sinergia tra istituzioni, per cui voglio ringraziare il ministero della Salute, il ministero degli Affari Esteri e quello della Difesa, insieme alla Croce rossa italiana. Il pensiero ora però corre alle migliaia di bambini, ai civili innocenti, agli ostaggi, che ancora vivono in costante pericolo e in condizioni inaccettabili. Per loro chiediamo che questa guerra cessi immediatamente, con una pace giusta, figlia di un lavoro di dialogo e diplomazia” scrive il presidente nella descrizione del post Instagram che ritrae l’arrivo del C-130 in Italia.
All’operazione hanno partecipato anche due medici dell’ospedale Gaslini, una mediatrice culturale del ministero della Salute e personale del ministero degli Esteri. Quarantacinque passeggeri a bordo, tutti provenienti dalla Striscia di Gaza: otto adulti, quattordici bambini e ventitré accompagnatori sono stati destinati all’attenzione di alcune tra le migliori strutture pediatriche nazionali.

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Cronaca NEWS

A Roma cresce l’economia ma aumenta il precariato

Dopo vent’anni di stagnazione l’andamento dell’economia romana vive un momento di crescita inatteso. Investimenti pubblici e capacità di erogazione dei servizi al cittadino sono in aumento. Ad affermarlo il rapporto redatto dalla Banca d’Italia sull’andamento dell’economia romana, oggetto del Consiglio straordinario capitolino tenutosi ieri con lo scopo di analizzare gli elementi critici della città oltre che i suoi punti di forza.
Il turismo si conferma settore trainante della crescita, cartina al tornasole della forte componente attrattiva determinata dal patrimonio storico culturale del territorio. Gioca un ruolo centrale nell’espansione economica, inoltre, il terziario che in dieci anni ha raggiunto l’88.2% del valore aggiunto complessivo.

Analizzando i livelli di occupazione, ed in particolare indagando circa la qualità del lavoro emerge, però, un quadro particolarmente complesso: la precarietà caratterizza la forza lavoro capitolina, colpita dalla notevole riduzione del proprio potere acquisto: “continuiamo a creare posti di lavoro ma con salari troppo bassi e di scarsa qualità. Se vogliamo riprendere un percorso, anche sociale, dobbiamo fare investimenti importanti”, commenta Angelo Camilli di Unindustria. Allargando il campione all’intero Lazio, il 26% delle famiglie risulta vivere in condizione di povertà, il 30% degli occupati guadagna tra i 6 e gli 8 mila euro l’anno e si registra un incremento di +1.3% nella percentuale di giovani altamente qualificati impiegati in settori a bassa qualifica. Gli indici relativi al Benessere Equo e Sostenibile (Bes) collocano Roma a livelli migliori della media nazionale; a livello pro-capite, al contrario, la popolazione risulta più povera, complice anche l’elevato costo delle abitazioni, circa il doppio rispetto alla media italiana.

Contratti della durata di un giorno, abusivismo e concorrenza sleale sono nel mirino delle istituzioni: “L’economia di Roma esce da un ventennio di stagnazione ma ci sono i primi segnali di rilancio che vanno consolidati. Senza crescita non c’è qualità del lavoro, qualità della vita e del benessere equo: questo è chiaro. Stiamo lavorando nella direzione di diminuire le diseguaglianze sociali, ma è un lavoro lungo da fare”, afferma il Sindaco Gualtieri in Assemblea.

La strada verso la pari dignità sociale e lavorativa sembra essere ancora in costruzione, ma il rapporto getta basi solide per immaginare un miglioramento nelle condizioni di vita dei residenti.

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Cronaca NEWS

Ardea, droga e armi: arrestati due uomini e una donna

Il Nucleo Operativo Carabinieri della Compagnia di Anzio ha proceduto all’arresto di tre individui in possesso di 21 kg di hashish, 57 grammi di cocaina e un revolver con matricola abrasa. I tre, due uomini e una donna, sono ora gravemente indiziati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
A seguito di numerose e capillari attività perlustrative, svolte anche in abiti civili, ha catturato l’interesse delle Forze dell’Ordine il costante e sospetto andirivieni presente nella zona Nuova Florida del comune di Ardea. Di fatto dopo aver individuato l’abitazione meta del viavai sono stati sottoposti a controllo i tre occupanti.
Dopo aver atteso che uscissero dal suv di grossa cilindrata nel quale circolavano, sono stati fermati e quindi perquisiti.

Nuovo attacco alla criminalità romana da parte delle autorità, che continuano a contrastare le copiose attività illecite sul territorio. La refurtiva rinvenuta nell’auto e che è costata cara agli indiziati si compone di 22 panetti di hashish e diversi involucri di cocaina, del peso di circa 60 grammi, oltre alla somma in contanti di circa 5.300 euro.
A seguito del ritrovamento per i tre, un ventitreenne, un uomo di 32 anni e una donna di 20 anni, la situazione ha visto ulteriori complicazioni: i carabinieri hanno perquisito anche l’abitazione ed il garage, nel quale sostava un’altra auto all’interno della quale sono stati rinvenuti ulteriori 17 chilogrammi di hashish ed un doppio fondo, risultato vuoto. A bordo del veicolo è stata inoltre ritrovata una pistola revolver calibro 38 con cinque proiettili inseriti e la matricola abrasa.
Gli accertamenti, proseguiti anche nell’abitazione, hanno permesso il ritrovamento di altri 3000 euro, ritenuti provento di attività illecita.
Tutti e tre ora sono in custodia: i due uomini sono stati accompagnati nel carcere di Velletri; per la donna, invece, è stato indicato il carcere di Rebibbia.

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Iannelli (Sinagi) a RRC: a Roma edicole dimezzate

In diretta su Radio Roma Capitale con Andrea Pranovi interviene Enrico Iannelli, segretario provinciale di Sinagi (Sindacato Nazionale Giornalai d’Italia) per far luce sulla complessa situazione nella quale vertono le edicole capitoline a seguito dell’aumento della tassa di occupazione di suolo pubblico.
Un settore già fortemente compromesso dalle incompatibilità con il nuovo codice della strada e l’impossibilità di trovare alternative di locazione per molti chioschi rischia ora di subire un’ ulteriore battuta d’arresto a causa dell’incremento dell’imposta per l’occupazione di suolo pubblico: “Negli ultimi cinque, sei anni sono dimezzate le edicole, da mille edicole che c’erano, oggi a Roma ce ne sono cinquecento, edicola più edicola meno. Hanno chiuso il 50% delle edicole, questo è il dato” racconta il segretario, fornendo un quadro chiaro e preciso circa le problematiche che non smettono di attanagliare i professionisti del comparto: “c’è un nuovo piano nel regolamento, non ancora uscito, che prevedrà, senza alcun emendamento da noi proposti ma per adesso non presi in considerazione la chiusura di almeno altre 30/40/50 edicole – continua – chiedere oggi ad un giornalaio di spostare l’edicola significa farlo chiudere”. Iannelli, inoltre, elenca tra le cause del fenomeno anche il mancato rinnovo dell’accordo su base nazionale che prevede un guadagno di circa “18 centesimi e cinquanta su ogni euro di incasso” per gli edicolanti.

Scarso il sostegno ricevuto dalle Istituzioni, per le quali il sindacalista propone un distinguo fondamentale: in opposizione al credito di imposta riconosciuto dal Governo, il Comune vara l’aumento della tassa di occupazione di suolo pubblico. Di fatto, con “l’aumento della Cosap del 45%” per i chioschi locati nelle “strade di categoria A”, asserisce, “un chiosco con una dimensione media di 20mq pagava contributi pari a 1500/1700 euro, oggi arrivati fino ai 2400 euro annui”; per le edicole site in strade di categoria B, invece, l’aumento previsto è di circa il 20%, comportando costi elevatissimi anche per le realtà meno centrali. “In questo momento di crisi aumentare le tasse, secondo noi, è veramente incredibile” conclude il segretario Sinagi.
Il Comune di Roma per adesso non ci ha ascoltato” tuona Iannelli, raccontando i vari tentativi di incontro da parte della categoria con le istituzioni capitoline: “abbiamo fatto una serie di conferenze con i presidenti delle commissioni ed anche con l’assessore al commercio. Però, per adesso, le nostre istanze non sono state accolte“.

Situazione paradossale, considerando anche la natura pubblica dell’operato svolto dai giornalai attraverso l’erogazione di certificati anagrafici: “facciamo circa sessantamila certificati in un anno” racconta, comportando un importante alleggerimento nella burocrazia già congestionata degli Uffici Anagrafe dell’Urbe.

L’appello lanciato dai lavoratori accende i riflettori sul tendenziale declino che vive l’informazione impressa su carta stampata al tempo d’oggi e rende necessaria la pianificazione di strategie che permettano una significativa inversione del trend.
La lotta per la sopravvivenza delle edicole, infatti, non si ferma: “Faremo una manifestazione il 25 marzo al Campidoglio, con i giornalai naturalmente” annuncia Iannelli, che conclude: “non abbiamo avuto né sul nuovo regolamento né sull’aumento della cosap risposte. Noi (sindacati, ndr) siamo disponibili, vedremo la disponibilità del Comune di Roma, del Sindaco soprattutto e dell’assessore”