Roma di notte cambia forma, basta sfogliare le prime pagine dei maggiori quotidiani, nazionali oltre che locali, per trovare descrizioni allarmanti delle serate capitoline.
Scenari western sembrano animarsi tra le vie della Capitale: malamovida e bande di giovanissimi con la trap nelle cuffie e i coltelli nelle tasche, negozianti che convivono con il terrore di aprire bottega e costante paura dei residenti di subire furti o violenze.
Titoli sensazionalistici, dal significativo carico emotivo, aprono articoli dei quali protagonista risulta essere sempre la violenza. Proseguendo la lettura, però, i toni iniziano a distendersi e riga dopo riga, man mano che si entra nel vivo dell’accaduto, emerge una realtà critica, eppure molto lontana dall’immagine fornita in prima battuta.
Vengono raccontati episodi che descrivono cronache violente, seppur difficilmente inscrivibili in contesti criminali generalizzati: per commentare i casi di violenza avvenuti negli ultimi mesi nella zona del Pigneto, lo scorso lunedì il Corriere della Sera nella seconda pagina dedicata alla Cronaca di Roma titolava: “Pigneto, babygang scatenate. Spedizioni punitive coi coltelli”. Poche righe sotto, arrivando alla fine dell’articolo, però, si legge: “Per chi indaga non si può parlare ancora in maniera esplicita di baby gang, ma di comitive spesso miste” e nella rassegna stampa degli ultimi giorni di esempi simili se ne leggono copiosi.
Immagini che fotografano una realtà pericolosa, composta da giovani violenti e amministrazioni assenti. Il fenomeno della “malamovida” guida le folli serate romane e raggiunge il cuore delle maggiori discussioni relative al tema della sicurezza urbana attraverso slogan forti che parlano alla pancia del cittadino e ne lasciano digiuna la mente.
Una questione problematica, da sempre sentita dai romani, quella della criminalità, che risulta oggi difficilmente interpretabile e comprensibile nel suo complesso. Di fatto, si rischia di non fornire informazioni coerenti del reale, promuovendo inoltre un quadro distorto di Roma nella sua globalità.
La rilevanza della situazione non è da sottovalutare, le richieste di maggior controllo e protezione da parte delle autorità formulate a gran voce dai cittadini fungono da cartina al tornasole della portata del problema, così come le numerose iniziative civiche organizzate per contribuire a migliorare la percezione di sicurezza dei residenti tutti.