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Cronaca

Covid-19, i numeri del Lazio

«Oggi nel Lazio su 18.933 tamponi molecolari e 38.807 tamponi antigenici per un totale di 57.740 tamponi, si registrano 5.642 nuovi casi positivi (-572). I decessi sono 13 (-2), 1.073 i ricoverati (+13), 89 le terapie intensive (-3) e 7.327 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi al Covid-19 è al 9,7%. I casi a Roma città sono a quota 2.540. Si riduce il divario tra guariti e nuovi casi. Il fine stato di emergenza non significa un tana libera tutti. È importante che coloro che sono stati positivi al Covid-19, e non hanno fatto la dose booster, la facciano trascorsi i 120 giorni. Sono 12 ad oggi i bambini ricoverati presso l’ospedale pediatrico Bambino Gesù provenienti dall’Ucraina, a cui si aggiungono altri 2 bambini visitati e già dimessi. I piccoli pazienti, con diverse patologie, hanno raggiunto in questi giorni con mezzi propri la città di Roma, aiutati spesso da familiari o associazioni, e sono stati presi in cura dal Sistema sanitario regionale. Il più piccolo ha quasi 2 mesi, il più grande 15 anni di età». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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NEWS

Quarantene e dad. Brutti voti a scuola

Sono arrivati a scuola, in Italia, i risultati delle pagelle, dopo la fine del primo quadrimestre. Secondo i dati, uno studente su due ha brutti voti. Insufficienze in una, due o più materie.

Tuttavia, purtroppo, c’è poco da stupirsi. Questi voti sono infatti il risultato delle difficoltà di studio causato dalla tante (troppe) quarantene dei primi mesi di ripresa scolastica di settembre 2021. Nonché, degli ultimi anni, vissuti in didattica a distanza.

Gli studenti, vittime della continua emergenza

Ecco allora che nelle scuole di Roma ci si inizia a preoccupare, vedendo i risultati dei primi voti. «Purtroppo circa il 40-50% degli studenti delle scuole superiori romane ha avuto in pagella delle insufficienze da recuperare» spiega Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale dei presidi di Roma «soprattutto nelle materie scientifiche, in inglese e in latino: purtroppo assistiamo ad un calo nel rendimento, in gran parte dovuto ai due anni di pandemia. A questo punto rischiamo un aumento della dispersione, soprattutto al biennio».

Ovviamente le insufficienze andranno recuperate e, per farlo, si tornerà ai corsi di recupero in presenza. «Organizziamo i corsi in micro-gruppi da 5 ragazzi, tutti con problematiche simili anche se da classi diverse» ha spiegato Tiziana Sallusti, preside del liceo classico Mamiani. «Portiamo avanti i corsi per le materie di indirizzo, come latino e greco, matematica, fisica e inglese. Le maggiori difficoltà si presentano nelle traduzioni, per le quali l’esercizio in classe è molto importante, e nelle terze classi dove ci sono i ragazzi che hanno iniziato il liceo con la pandemia. Quindi, oltre all’aspetto didattico, c’è anche la componente sociale: le classi non sono affiatate».

Prima la pandemia, ora la guerra

Proprio la componente sociale, così come quella umana, è quella da tenere più in considerazione esaminando i presenti dati. Spaventa proprio, infatti, il fatto che i voti siano il risultato dei vissuti degli studenti italiani, che, già da due anni, stanno risentendo più di altri delle difficoltà provocate dalla pandemia da Covid 19. Un’emergenza che ha tolto loro la quotidianità dell’istruzione, così come della socialità.

In tante scuole superiori della capitale, a riprova proprio di questo, è stato necessario potenziare gli sportelli psicologici. Sono sempre di più, infatti, le richieste d’aiuto dei giovani, che ora potranno usufruire anche del bonus istituito dalla regione Lazio per la salute mentale. Aiuti che speriamo possano aiutarli a migliorare la propria serenità, al di là del rendimento scolastico. Proprio ora che, purtroppo, oltre alla pandemia devono affrontare il concetto di guerra, che sta sconvolgendo l’intera Europa.

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Cronaca

Covid-19, partita la quarta dose di vaccino

«Oggi nel Lazio su 12.618 tamponi molecolari e 37.910 tamponi antigenici per un totale di 50.528 tamponi, si registrano 5.639 nuovi casi positivi (-717). I decessi sono 14 (-5), 1.620 i ricoverati (-45), 139 le terapie intensive (+1) e 18.918 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è all’11,1%. I casi a Roma città sono a quota 2.527. Partite le somministrazioni delle quarte dosi per soggetti individuati dalla circolare ministeriale. Importante che siano trascorsi 120 giorni dall’ultima somministrazione. Da domani sono aperte le prenotazioni sul portale regionale. Chi ha ricevuto le dosi precedenti a domicilio non deve fare nulla, perché verrà contattato da un equipe mobile. Pronte 22 linee di somministrazione, per circa 5.000 slot per il vaccino Novavax. Il Lazio è la prima Regione italiana per popolazione che ha ricevuto la terza dose, con circa 5 punti in più rispetto a media nazionale». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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Cronaca

Fine settimana di controlli straordinari sul litorale laziale

Nel fine settimana la Polizia di Stato ha predisposto servizi straordinari di controllo del territorio sul litorale laziale, nei comuni di Fiumicino, Fregene, Passoscuro e Aranova, per prevenire episodi di turbamento dell’ordine e della sicurezza pubblica. Gli agenti del commissariato Fiumicino hanno controllato 376 persone, 115 veicoli e 11 esercizi pubblici, denunciando 2 persone per reati concernenti la disciplina sugli stupefacenti ed 1 per reati in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e pubblici esercizi.

Durante i controlli sul litorale laziale chiusi due locali

Durante i controlli sul litorale laziale gli agenti hanno chiuso 2 locali per violazioni alla normativa in materia di prevenzione del contagio da Covid 19. In particolare, in uno dei due, e precisamente in un circolo culturale fittizio, frequentato da oltre 100 persone, gli agenti hanno rilevato gravi carenze in ordine alla disciplina di sicurezza a tutela dell’incolumità pubblica e privata, come l’assenza di sistemi antincendio, la mancata predisposizione delle uscite di emergenza e l’assenza di dispositivi di soccorso.

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Cronaca

Covid-19, valore RT sotto 1

«Oggi nel Lazio su 12.875 tamponi molecolari e 46.272 tamponi antigenici per un totale di 59.417 tamponi, si registrano 6.375 nuovi casi positivi (-156). I decessi sono 29 (+6), 1.784 i ricoverati (-60), 165 le terapie intensive (-1) e 17.057 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 10,7%. I casi a Roma città sono a quota 2.981. Il valore RT rimane sotto 1 e i guariti sono quasi il triplo dei nuovi casi positivi. Prosegue il treno in discesa dei casi, arrivati a -30% su base settimanale. Ricordiamo ai guariti che no avessero completato il ciclo vaccinale, di effettuare la dose di richiamo trascorsi 120 giorni dalla guarigione». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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Cultura

Cinema e teatri romani chiusi entro giugno

Sono ormai troppi i teatri e i cinema della capitale che, a fronte dei due anni di pandemia, sono giunti allo stremo, sopraffatti dalle chiusure e dalle limitazioni per il contenimento dell’epidemia.

Nonostante le sale siano finalmente pronte a riaccogliere gli spettatori (sempre, ovviamente, nel rispetto delle attuali disposizioni), i numeri dei presenti non riescono, infatti, a cambiare la tragica situazione. Ecco allora che continuano le proteste del settore. Ma, purtroppo, queste non basteranno: molte attività hanno scelto di chiudere entro giugno.

Cinema e teatri a Roma ormai allo stremo

Che sia la paura a limitare i, forse ancora timorosi, avventori di cinema e teatri o il comfort domestico a cui ormai si sono abituati con le piattaforme online, poco cambia. La situazione rimane tragica in ogni caso.

Il cinema a Roma è infatti in profonda sofferenza, con un calo del fatturato pari al 74%. Ma piange anche il teatro, con il meno 50%. Dalla capitale arriva allora il grido di allarme e la protesta del settore, in attesa delle chiusure, a cui tanti si sono purtroppo rassegnate.

I commenti dei lavoratori

«Abbiamo registrato crolli di fatturato almeno del 50% nei teatri privati», ha commentato Massimo Piparo, presidente Associazione teatri italiani privati. Dati che sono stati presentati anche in una seduta della commissione capitolina Cultura, presieduta da Erica Battaglia.

Tante le associazioni di categoria che si sono unite nel delineare il triste scenario. Tra queste anche Cna Unione esercenti cinematografici, il cui portavoce, Manuele Ilari, ha confrontato la realtà italiana con quella estera. «Il mercato italiano rispetto ad altri europei è quello che sta soffrendo più di tutti, soprattutto a causa di un vuoto normativo sulla diffusione: i film, anziché nelle sale, oramai vanno sulle piattaforme televisive e online. Eppure in Francia i film prima di andare in tv devono attendere 15 anni. Chiediamo che il sindaco Gualtieri si faccia portavoce di questa richiesta presso governo e Ministero della Cultura» spiega.

Il parere della politica

L’appello si volge quindi al Campidoglio e, proprio da lì, iniziano ad arrivare le prime risposte. Il consigliere di Fratelli d’Italia, Andrea De Priamo, invita alla massima attenzione per l’apertura delle arene estive, che rischiano di penalizzare ulteriormente il settore.

Ma, secondo tanti, la questione è prevalentemente culturale. «C’è una percezione di pericolosità delle nostre sale che non è affatto veritiera» ha spiegato, a tal proposito, Leandro Pesci, di Agis Anec Lazio.

«Abbiamo sostenuto spese di pubblicità, spese di tenuta della sala, costi dei dipendenti e utenze da novembre a marzo» ribadisce Leandro Pesci. Servono quindi interventi specifici e, soprattutto, risorse.

«È facile calcolare quanto abbiamo investito affinché il Comune si faccia carico di ristorare una parte di questo investimento» conclude. Un appello chiaro ed esplicito, per cercare di sanare una realtà ormai fortemente in crisi.

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Cronaca

Covid-19, prosegue il trend in discesa dei ricoveri

«Oggi nel Lazio su 13.862 tamponi molecolari e 44.930 tamponi antigenici per un totale di 58.792 tamponi, si registrano 6.531 nuovi casi positivi (-876). I decessi sono 23 (-34), 1.844 i ricoverati (-34), 166 le terapie intensive (-9) e 17.295 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è all’11,1%. I casi a Roma città sono a quota 2.816. Prosegue il trend in discesa dei ricoveri e oggi registriamo il record dei guariti. Sono quasi il triplo dei nuovi positivi. Il Lazio è la prima Regione per somministrazione degli anticorpi monoclonali e pillole antivirali. Gli hub vaccinali sono ad accesso libero negli orari di apertura, per favorire la partecipazione alla campagna di vaccinazione». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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Cronaca

Curva dei casi in discesa nel Lazio

«Oggi nel Lazio su 8.874 tamponi molecolari e 27.329 tamponi antigenici per un totale di 36.203 tamponi, si registrano 3.659 nuovi casi positivi (-2.287). I decessi sono 16 (+10), 1.861 i ricoverati (-49), 180 le terapie intensive (-2) e 13.142 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 9,8%. I casi a Roma città sono a quota 1.985. Potenziato il contact tracing disposizione degli studenti. Si accede su prenotazione sulla piattaforma (https://prenota-drive.regione.lazio.it/main/home) con la tessera sanitaria e indicando l’Istituto scolastico. Mediamente a disposizione circa il 50% dei posti giornalieri. La curva dei casi nel Lazio continua la discesa e Roma torna sotto i 2 mila casi. Non bisogna abbassare la guardia, non è un tana libera tutti e dobbiamo imparare a convivere con il virus grazie ai vaccini e al rispetto delle regole fondamentali». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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Cronaca

Covid 19, D’Amato: oggi nel Lazio tasso di positività al 10,8%

Nel Lazio oggi su 54.701 tamponi (13.851 tamponi molecolari e 40.850 tamponi antigenici), i nuovi casi di positività al covid 19 sono 5.946 (-1.168 rispetto a ieri). Sono 6 i decessi (la metà di ieri), 1.910 le persone ricoverate (-31), 182 quelle in terapia intensiva (+3) e 9.140 quelle guarite. Sono i numeri riguardanti il covid 19 nel Lazio riportati dall’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.

“Il rapporto tra positivi e tamponi è al 10,8% – ha spiegato D’Amato -. I casi a roma città sono a quota 2.635”. “Oggi – ha ricordato l’assessore – open day ad accesso diretto, tutto si sta svolgendo regolarmente”.

Sul fronte dei vaccini anti covid 19 è stata superata la quota 13 milioni di vaccini complessivi e sono state superate le 3,7 milioni di dosi booster, per cui si registra il 77% di copertura con dosi booster della popolazione adulta. Nella fascia pediatrica 5-11 anni, invece, sono oltre 141 mila i bambini con la prima dose.

Oggi nel hub vaccinali si potrà accedere liberamente dalle ore 14 fino ad esaurimento delle disponibilità giornaliere. In programma oggi anche l’open day ad accesso diretto e aperto a tutti nelle strutture Aiop riguardante la somministrazione delle dosi booster, anche in questo caso fino ad esaurimento delle disponibilità giornaliere.

Sempre nella giornata di oggi, all’Ospedale San Giovanni, è in corso anche l’open day rivolto alle donne in gravidanza o in allattamento.

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NEWS

Weekend di fuoco a Roma, tra steward e traffico

Weekend di fuoco quello previsto per i prossimi giorni: tra la festa di San Valentino, che allungherà di qualche ora i festeggiamenti del fine settimana, e i tantissimi eventi previsti dalla capitale, i romani si prepareranno a vedere le strade invase dal traffico e dagli steward.

Avevamo parlato spesso infatti, nelle scorse settimane, della questione della malamovida nella città, per la quale si pensava di affiancare, agli ordinari controlli della polizia, anche il monitoraggio dei cosiddetti “steward della notte”. Ovvero, i controllori privati previsti dai locali per evitare il degenerare delle serate tra le strade di Roma.

Le nuove disposizioni per i weekend: arrivano gli steward

Da stasera, venerdì 11 febbraio, a lunedì 14 sarà previsto ufficialmente il debutto degli steward “anti alcol e risse”, schierati da pub e locali.

«Ci sono locali che hanno riservato uno o due persone dello staff alla sorveglianza» ha spiegato il direttore di Assoturismo Roma e Lazio Confesercenti, Daniele Brocchi. «Altri invece hanno contattato le agenzie di sicurezza per i cosiddetti “buttafuori”. Sono riconoscibili per la divisa e controlleranno sia quel che accade all’interno del locale, sia quel che succede fuori, per evitare risse e schiamazzi. Contiamo anche sulla presenza di un maggior numero di Volanti delle forze dell’ordine: faranno da deterrente per i gruppi più facinorosi. Inoltre la riapertura delle discoteche, prevista per questo fine settimana, servirà a decongestionare l’affluenza sulle piazze».

Saranno oltre 800 gli agenti in più, a monitorare le zone della movida, con il reparto mobile a San Lorenzo e gli agenti a piedi nelle vie di Trastevere. Questi affiancheranno gli steward nel tenere sotto controllo le serate. Tutti questi interventi sono mirati a evitare il ripetersi degli incidenti che hanno caratterizzato la movida della capitale negli ultimi mesi. In più, i provvedimenti cercano di venire incontro alle richieste dei residenti romani, stanchi di trascorrere notti insonni per i festeggiamenti fino a tarda notte.

L’introduzione degli steward, a lungo discussa, è solo l’ultimo dei provvedimenti voluti da Roma Capitale per cercare di sanare il degenerare della malamovida. Dallo scorso weekend infatti, fino a marzo 2022, è stato disposto anche lo stop alla vendita degli alcolici nei minimarket dopo le ore 22.

Attenzione anche al traffico! La mobilità a Roma sabato 12 e domenica 13 febbraio

Sabato 12 e domenica 13 febbraio sono previste però a Roma anche manifestazioni, cerimonie commemorative e partite. Quindi, il weekend non sarà movimentato solamente di notte, con l’aggiunta della ricorrenza di San Valentino ai normali festeggiamenti del fine settimana. Previsto traffico intenso anche di giorno, tra le vie della capitale. Giorni pieni di eventi quindi i prossimi, che avranno ripercussioni anche sulle strade chiuse e le linee bus deviate.

In particolare domani, sabato 12 febbraio, ci sarà la manifestazione organizzata dalla Rete Kurdistan Italia, per chiedere la liberazione di Ochalan e la pace in Medio Oriente. Gli appuntamenti previsti saranno due. Un primo, dalle 14 alle 15.30, a piazza dell’Esquilino, che vedrà le possibili deviazioni delle linee C3, 16, 70, 71, 75, 117, 360, 590, 649 e 714. Per il secondo, invece, ci si troverà a Piazza di porta San Giovanni, dalle ore 16 alle 19.30. In questo caso saranno possibili deviazioni o limitazioni delle linee 3, 16, 51, 81, 85, 87, 360, 590 e 792.

Sabato 12, alle 15, anche la partita allo stadio Olimpiaco di Lazio-Bologna. Possibili i rallentamenti sulle strade, specialmente nelle fasi di afflusso e deflusso dei tifosi.

Inoltre, ci saranno le cerimonie commemorative della giornata in memoria delle Foibe. La prima si terrà in piazza Giuliani e Dalmati dalle ore 17 alle 19, la seconda nel quartiere Trieste tra le 18 e le 20. Previsti divieti di sosta su piazza Dalmazia. Previsto poi un corteo, che sfilerà tra piazza Trasimeno, via Clitunno, via Serchio, via Ticino, piazza Trento, via Postumia e piazza Dalmazia. Potrebbero quindi sserci temporanee chiusure lungo il percorso. Deviazioni o limitazioni per i bus delle linee 38, 80, 88 e 89.

Partita anche domenica 13 febbraio 2022, per il torneo Sei Nazioni di Rugby. Dalle ore 16 si scontreranno, infatti, Italia-Inghilterra. Infine, lo stesso giorno prevista anche l’abituale pedonalizzazione festiva di via dei Fori Imperiali. Deviazioni così per le linee bus 51, 75, 85, 87 e 118.