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Premio Cambiare, patrocinato da Roma Capitale

Premio Cambiare, promosso da Dire Fare Cambiare, patrocinato da Roma Capitale, tramite l’assessorato alle Politiche sociali. Un riconoscimento per cittadini, artisti, organizzazioni no profit, influencer/digital creator che abbiano compiuto un’azione, realizzato un progetto, ideato qualcosa di particolarmente utile e importante sotto il profilo culturale, sociale o ambientale per la nostra città. Oggi in occasione del Natale di Roma, l’assessorato alle Politiche Sociali di Roma Capitale ha voluto patrocinare il “Premio Cambiare”, promosso dall’Associazione Dire Fare Cambiare con il patrocinio anche dell’U.N.A.R. (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri), in collaborazione con Kaos Kult e con il sostegno di VAIA. Questa è una startup nata per dare vita agli alberi abbattuti dall’omonima tempesta e ricostruire le foreste delle Dolomiti.

Premio lanciato in occasione del Natale di Roma

«Si tratta di un’iniziativa – spiega l’assessore alle Politiche Sociali di Roma Capitale Barbara Funari – che è lanciata in una data importante per Roma, 21 aprile, per valorizzare l’impegno di quanti, in silenzio, contribuiscono al bene della Città mossi solo dal desiderio di contribuire a creare una Capitale più solidale e inclusiva. Un riconoscimento che premia la partecipazione attiva dei cittadini anche nella cura e nella gestione del bene comune». La partecipazione è gratuita, fino al 21 luglio tramite form on line https://direfarecambiare.org/premiocambiare.

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Buon 2775° compleanno Roma!

La Capitale compie 2775 anni! Tantissimi gli eventi pensati per il suo compleanno, che festeggeremo il 21 giugno 2022.

La nascita di Roma

Correva l’anno 753 a. C. quando Roma venne fondata, secondo la leggenda, da Romolo, discendente dalla stirpe reale di Alba Longa.

La leggenda

Secondo la tradizione, Marte, dio della guerra, si invaghì di Rea Silvia, lontana discendente di Ascanio, figlio di Creusa e di Enea (l’eroe troiano giunto nel Lazio dopo la caduta di Troia). Dopo averla posseduta, nacquero due gemelli, Romolo e Remo. Il padre della donna, Amulio, ordinò ai suoi soldati di uccidere i due bambini, ma questi per pietà li risparmiarono e li abbandonarono in una cesta lungo il Tevere.

Una lupa, attirata dai vagiti dei due bambini, li raggiunse e li allattò nella sua tana del monte Palatino, fino a quando un pastore li trovò e decise di adottarli. Ormai adulti, i gemelli uccisero Amulio e riconsegnarono il potere della città di Alba Longa al nonno Numitore e, come colonia di quest’ultima, fondarono una città nei pressi della riva destra del Tevere, nel luogo in cui erano stati allattati dalla lupa.

Tuttavia, i due fratelli, non giungevano a un accordo sulla scelta del luogo di fondazione della loro città e lasciarono decidere al fato, osservando, secondo il metodo etrusco, il volo degli uccelli. Romolo vide dodici volatili sopra il colle del Palatino, mentre Remo solo sei su un’altra collina. Per delimitare la nuova città, Romolo tracciò quindi un perimetro con l’aratro nell’area del monte da cui aveva avvistato gli uccelli e giurò che avrebbe ucciso chiunque avesse cercato di superarne il confine. Remo disubbidì all’ordine di Romolo e attraversò con disprezzo la linea tracciata dal fratello. Fu così che Romolo lo uccise, diventando il primo e unico re di Roma.

La scelta della data

La fondazione di Roma, altrimenti detta Natale di Roma, è stata fissata alla giornata del 21 aprile dal letterato latino Varrone, sulla base dei calcoli effettuati dall’astrologo Lucio Taruzio. Molteplici altre leggende, basate su altri calcoli, indicavano invece date diverse, ma venne stabilito questo giorno del 753 a.C. poiché si collegava alla nascita della democrazia ateniese – in parallelismo quindi con la tradizione greca, ben nota alla popolazione romana.

La storiografia moderna, al contrario, sostiene che Roma non fu fondata con un atto volontario ma, come altri coevi centri dell’Italia centrale, dalla progressiva riunione di villaggi. Ma perché dovremmo abbandonare la nostra amata versione, con l’allattamento dei pargoli da parte della lupa, oggi simbolo anche della squadra calcistica della Capitale?

In ogni caso, poco importa oggi di quale versione della storia decidiamo di adottare. Quello che è certo è che tutti ci stiamo preparando a festeggiare il compleanno della nostra amata città! Saranno tantissimi infatti gli eventi organizzati nei prossimi giorni, proprio in occasione di questa magica ricorrenza.

Buon compleanno alla città eterna!

Da giovedì 21 aprile a domenica 24, mostre, visite e performance animeranno la città di Roma, per festeggiare il suo compleanno in grande stile.

Grande l’attenzione per le rievocazioni del Gruppo Storico Romano, che inaugureranno giovedì 21, con la cerimonia del “Tracciato del solco”, una serie di eventi al Circo Massimo. Qui si terrà infatti il Castrum Imperiale e Repubblicano, con banchi didattici. Il 23 si disputerà anche una partita di Harpastum, gioco con la palla che prevedeva scontri fisici, considerato una sorte di antenato del rugby moderno. Nel pomeriggio di domenica 24 seguirà invece la ricostruzione della battaglia di Bedriaco.

Tra mostre e spettacoli

Il viaggio nel tempo continuerà con le diverse mostre in programma. A partire da “Cursus honorum. Il governo di Roma prima di Cesare” ai Capitolini, un percorso sulle cariche pubbliche dei magistrati di età repubblicana. Poi “Synesthesia”, installazione multisensoriale e interattiva itinerante, che proprio il 21 aprile sarà inaugurata ai Mercati di Traiano. Gratuiti il Circo Massimo e il Mausoleo di Augusto per riscoprire poi la storia della città.

Molte le visite tematiche, da quelle a Villa di Massenzio, anche qui con rievocatori storici, fino agli itinerari al Teatro Valle. E ancora, dai resti della casa romana nei sotterranei del museo Giovanni Barracco, fino all’apertura straordinaria degli Acquedotti Claudio e Felice. Poi la passeggiata a Villa Borghese.

Tra gli appuntamenti, anche proiezioni cinematografiche. A Palazzo delle Esposizioni, si potrà godere del film “Marx può aspettare” di Marco Bellocchio, con l’incontro con il regista e la psicanalista Manuela Fraire. Alla Casa del Cinema “Il primo re” di Matteo Rovere, mentre lo spettacolo “L’ombra di Talete” sarà al Teatro Villa Pamphilj.

Ancora caccie al tesoro, presentazioni di libri e attività didattiche. Una festa lunga quattro giorni, quella nella città di Roma, per festeggiare il compleanno della Capitale d’Italia.

Articolo di Camilla Cavalli

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Politica

Malagestione Capitale a quattrozampe

«Anac interviene e bacchetta ancora una volta la malagestione Capitale declinata a quattrozampe che investe tutti i centri capitolini destinati ai randagi, comprese le oasi feline». Lo dichiara in una nota il segretario dell’Aula Giulio Cesare Fabrizio Santori, consigliere della Lega, che nel 2015 presentò l’esposto che ha avviato l’inchiesta, chiedendo la convocazione della Commissione ambiente sul tema della protezione, tutela e assistenza degli animali senza famiglia della città.

Malagestione nei canili

«La tutela e l’assistenza, anche sanitaria, degli esemplari ricoverati nei canili di Roma Capitale è scarsa, inadeguata, carente e approssimativa. I bandi sono fatti male e non rinnovati in tempo utile. Centinaia di cani sono a rischio custodia e assistenza veterinaria nei centri di Muratella e Ponte Marconi», elenca Santori.

Investita anche la colonia felina

«L’onda lunga del disservizio e dei bandi ‘sbandati’ investe anche la colonia felina di Porta Portese. L’avviso per affidare la convenzione scade tra pochi giorni, ma le associazioni chiedono che sia rimodulato. Troppo basse le cifre messe a disposizione per assicurare cibo, pulizia e cure mediche. Non permetteremo di ignorare i diritti degli animali meno fortunati della città in nome di ridicoli e pretestuosi risparmi. L’economia distrutta di Roma non si risolve negando un croccantino mentre si tollerano gli enormi sprechi che da mesi continuiamo a segnalare», conclude Santori.

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Politica

Il Comitato Scientifico di Indirizzo e Coordinamento di Roma Capitale

In coerenza con le Linee programmatiche per il mandato amministrativo 2021–2026 che pongono la qualità del paesaggio urbano, inteso come ambiente di vita e luogo di incontro, la Giunta capitolina ha approvato l’istituzione di un Comitato Scientifico di Indirizzo e Coordinamento, finalizzato alla predisposizione di un Abaco delle soluzioni tecnologiche standard e a studiare progetti pilota in tema di riqualificazione di strade e spazi urbani.

Gli obiettivi del Comitato Scientifico di Indirizzo e Coordinamento

Tra gli obiettivi di lavoro individuati dall’assessorato ai Lavori pubblici e alle Infrastrutture per il prossimo semestre è infatti presente il tema della qualità dello spazio pubblico, declinato nei suoi molteplici aspetti e attuato tramite interventi sperimentali sulle pavimentazioni stradali e progetti pilota realizzati, anche nella città dei 15 minuti. In quest’ottica sarà predisposto l’Abaco di soluzioni tipologiche che, partendo dai vari strumenti già disponibili, possa individuare interventi standardizzati che, al contempo, siano anche in grado di tenere conto della specificità del contesto di riferimento.

I compiti assegnati

Il Comitato, composto da esperti interni ed esterni all’amministrazione, avrà infatti il compito di: effettuare la ricognizione degli abachi tipologici presenti presso l’amministrazione; effettuare la ricognizione di casi esemplari nazionali ed esteri; costruire l’Abaco delle soluzioni tecnologiche standard; verificare la possibilità di impiego di pavimentazioni pigmentate; studiare casi pilota nella città dei 15 minuti e nel Centro Storico; studiare progetti di riqualificazione di spazi urbani periferici.

Provvedimento importante

«È un provvedimento importante grazie al quale potremo garantire non solo l’omogeneità ma, soprattutto, la qualità degli interventi sullo spazio pubblico di Roma Capitale e sulle opere che verranno realizzate. Attraverso questo strumento, al quale il Sindaco Gualtieri tiene molto, potremo intervenire per garantire il decoro e per migliorare l’estetica in modo uniforme delle nostre strade, dei nostri marciapiedi e delle nostre piazze, sia nei quartieri centrali, sia in quelli più periferici», ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici di Roma Capitale, Ornella Segnalini.

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Ambiente

Anche il Lazio partecipa all’Earth Hour 2022

Si terrà sabato 26 marzo 2022 l’Earth Hour, ovvero l’Ora della Terra. Un’iniziativa internazionale, promossa ogni anno dal WWF, che ha l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulla necessità urgente di intervenire sui cambiamenti climatici in corso.

Partecipare è molto semplice e proprio questa semplicità è la chiave del successo del promemoria ambientalista: non bisogna fare chissà cosa per cambiare, nel proprio piccolo, le cose. Si può anche partire da gesti basici, ma concreti. Proprio come lo spegnimento della luce artificiale per un’ora, nel giorno stabilito.

A questa importante iniziativa ha deciso di partecipare anche la regione Lazio, che sabato spegnerà l’illuminazione nelle proprie sedi.

Le parole della Regione in merito all’Earth Hour

«Sabato prossimo, 26 marzo, dalle ore 20.30 alle 21.30, la Regione Lazio aderisce, con lo spegnimento dell’illuminazione delle proprie sedi, a Earth Hour – L’Ora della Terra. La grande mobilitazione globale del WWF che, partendo dal gesto simbolico di spegnere le luci per un’ora, unisce cittadini, istituzioni e imprese nell’intento comune di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi del risparmio energetico e del cambiamento climatico». Queste le parole di Roberta Lombardi, assessora regionale alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale del Lazio, in merito alla giornata.

«Spegnere le luci delle sedi della Regione Lazio per un’ora equivale ad abbattere circa 2 tonnellate di CO2. Si tratta ovviamente di un gesto simbolico che però si inserisce in un più ampio discorso, che ci vede impegnati con diverse azioni. Alcune di queste riguardano l’efficientamento energetico degli immobili regionali per il quale abbiamo in corso due procedure di gara. Abbiamo calcolato che in termini di riduzione dell’inquinamento atmosferico ci faranno risparmiare 2mila tonnellate di CO2 annue. Queste sono equivalenti a quanto assorbono in un anno circa 400 ettari di nuove foreste, pari a circa 600 campi da calcio. Altre azioni riguardano invece il rinnovo del parco auto regionale con autovetture ad alimentazione ibrida ed elettrica».

Per il futuro, anche in vista dell’attuale situazione geopolitica

«Altre iniziative scaturiscono più in generale da tutta l’attività di programmazione politica. Come ad esempio lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili sui nostri territori, per le quali come Regione Lazio abbiamo messo a disposizione nei prossimi anni 110 milioni di euro complessivi. Uno strumento rivoluzionario, quello delle Comunità Energetiche Rinnovabili, per ridurre i costi in bolletta, autoprodurre energia pulita che fa bene all’ambiente e alla salute, oltre che alle nostre tasche, e ci permette di essere indipendenti da un punto di vista energetico e liberarci così dalla schiavitù delle fonti fossili» continua l’assessora Lombardi.

«Mai come in questo momento così delicato. da un punto di vista internazionale, abbiamo bisogno di attrezzarci. Anche contro le possibili conseguenze negative della Guerra in Ucraina sulla nostra sicurezza energetica e climatica. Insieme possiamo farlo, ogni giorno con le nostre scelte e i nostri comportamenti. L’appuntamento con Earth Hour, L’Ora della Terra, è sabato 26 marzo alle 20.30. Spegniamo le luci per accendere la speranza. Costruiamo ora un futuro sostenibile» conclude.

Non solo la Regione per l’ambiente

Un impegno importante, quello sottolineato dall’amministrazione regionale, che non rimane però isolato nel Lazio: sono tantissime le iniziative che continuano infatti tutti i giorni per difendere l’ambiente, tanto nella Capitale quanto negli altri comuni.

Giusto per ricordane una segnaliamo, ad esempio, la manifestazione di Fridays for Future, che anche nella giornata di oggi, venerdì 25 marzo, animerà le principali città d’Italia. Un evento per ricordare, ancora una volta, l’importanza di cambiare le cose. Per un mondo e un futuro diverso.

Articolo di Camilla Cavalli

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NEWS

Buoni viaggio taxi non rimborsati da Roma Capitale

Buoni viaggio taxi non rimborsati. Uiltrasporti Lazio chiede spiegazioni all’amministrazione di Roma Capitale con una nota. «Probabilmente l’amministrazione di Roma Capitale ancora non ha capito che il comparto del trasporto pubblico non di linea è fortemente provato dalle conseguenze della crisi sanitaria e da quella geopolitica in atto e, forse, per questo non decide di svincolare i soldi per compensare i tassisti, che hanno espletato il proprio servizio in cambio di voucher destinati alle fasce di utenza più fragile».

Necessario un cambio di passo della giunta Gualtieri dopo quattro mesi

È quanto dichiara Alessandro Atzeni di Uiltrasporti Lazio. «Abbiamo plaudito per l’impegno grazie al quale sono stati rafforzati i controlli nel principale scalo aeroportuale della Capitale. Dopo più di quattro mesi dall’insediamento della giunta Gualtieri, ci aspettiamo il necessario cambio di passo promesso in fase di campagna elettorale. Dunque, siamo di nuovo a chiedere il rispetto degli impegni presi, come quello dell’assessore Patanè, che in data 2 marzo u.s., casualmente il giorno prima di una iniziativa sindacale atta a sollevare il problema dei mancati ristori legati ai buoni viaggio taxi, comunica che nel giro di pochi giorni sarebbero partite le disposizioni di pagamento.

Buoni viaggio taxi, ristori mancati

Da allora sono trascorsi ulteriori 20 giorni senza che nulla sia cambiato eccetto il livello di pazienza degli operatori del servizio taxi, che iniziano a perdere stima verso l’attuale amministrazione capitolina. Ciò nonostante – continua Atzeni – rimaniamo fiduciosamente ancora in attesa di vedere affrontati anche tutti gli altri problemi come, ad esempio, l’uso improprio delle autorizzazioni di noleggio da rimessa rilasciate da più disparati comuni italiani, il bizzarro sistema tariffario, la mancanza di corridoi della mobilità per i grandi eventi e il paradossale divieto di transito per i taxi e ncc in Via de Fori Imperiali. Speriamo solo che gli impegni e le parole spese in merito alle suddette criticità abbiano una valenza ed un peso, altrimenti sarebbe stato preferibile tacere».

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Campus Bio-Medico SpA per l’innovazione e la sostenibilità della persona

Lunedì 21 marzo, alle ore 10, presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, a Roma, si terrà l’evento “Innovazione e sostenibilità al servizio della persona e dello sviluppo tecnologico, sociale ed economico del sistema-Paese”, organizzato dal Campus Bio-Medico SpA, eccellenza all’avanguardia in ambito scientifico, che ingloba Policlinico e Università. Si parlerà di salute, sostenibilità, ambiente, innovazione e formazione, sfide che anche il Campus Bio-Medico SpA, attraverso le proprie strutture di didattica, ricerca e assistenza, intende affrontare con logica di sistema e collaborazione, per continuare ad essere al servizio del Paese.

Le presenze al convegno di Campus Bio-Medico

Al convegno prenderanno parte Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili; Federico Freni, Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze; Vannia Gava, Sottosegretario al Ministero della Transizione ecologica; Francesco Battistoni, Sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura; Maria Chiara Carrozza, Presidente Consiglio Nazionale Ricerche; Giuseppe Garofano, Presidente Associazione Campus Bio-Medico; Carlo Tosti, Presidente Università e Policlinico Campus Bio-Medico; Eugenio Guglielmelli, Prorettore Ricerca Università Campus Bio-Medico; Barbara Funari, Assessore Politiche sociali e Salute di Roma Capitale.

Evento patrocinato anche da Regione Lazio e Roma Capitale

L’evento, è patrocinato dal Ministero della Transizione Ecologica, dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (Mipaaf), dalla Regione Lazio e dal Comune di Roma Capitale.

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Politica

Costruire il sistema integrato zerosei nella complessità dell’oggi

160 persone in Campidoglio e circa 200 on line per l’iniziativa ‘Costruire il sistema integrato zerosei nella complessità dell’oggi’, promosso da Roma Capitale e il Gruppo Nazionale Nidi e Infanzia.

La comunità educativa aspettava di potersi rivedere

«Da tanto tempo la comunità educativa di Roma Capitale aspettava di potersi rivedere e riabbracciare e da troppo tempo il Campidoglio non era teatro di una riflessione a tutto tondo sull’educazione e la scuola. Da qui parte un cammino che non si interromperà più». Ha detto l’assessora alla Scuola Lavoro e Formazione di Roma Capitale, Claudia Pratelli, nel corso del Convegno.

Costruire il sistema integrato zerosei nella complessità dell’oggi

«Fin dal primo momento abbiamo scelto di mettere la scuola e l’educazione al centro dell’azione di governo con la riduzione delle rette dei nidi e l’investimento sulle scuole. Negli anni che abbiamo di fronte vogliamo puntare sulla forza generatrice della comunità, investire sulle scuole, aprirle ai territori come presidi civici e culturali, inaugurare una stagione di riflessione pedagogica che invada e contagi tutti gli aspetti del nostro vivere comune e trasformi Roma in una città educante.

L’inizio da questa mattina

Abbiamo cominciato questa mattina, con tanti punti di vista diversi e autorevoli, necessari per decifrare la complessità e le fragilità dell’oggi. Abbiamo interrogato l’arte, la scienza, la sociologia, la medicina, la psicologia perché riflettere di educazione significa riflettere del nostro stare al mondo e di dove questo mondo vogliamo portarlo. Un ringraziamento speciale va ad Antonia Labonia del Gnni, al Premio Nobel Professor Giorgio Parisi, la Statistica Linda Laura Sabbadini e a tutte le protagoniste e i protagonisti di questa giornata di studio e di lavoro», ha poi concluso.

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L’ultimo libro di Gino Strada, l’evento di Emergency

È stato presentato il 12 marzo 2022, in occasione del festival Libri Come di Roma l’ultimo libro di Gino Strada dal titolo “Una persona alla volta”. La presentazione si è tenuta presso la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica. presenti Luca Barbarossa, Neri Marcorè, Simonetta Gola e Marco Damilano.

Una persona alla volta, l’ultimo libro di Gino Strada

“Una persona alla volta” è il racconto in prima persona di un impegno durato tutta la vita, il cui obiettivo non è mai risuonato urgente come oggi, con le difficoltà portate dal conflitto russo-ucraino.

“Dopo anni passati tra i conflitti mi sono scoperto saturo di atrocità, del rumore degli spari e delle bombe. E lì, in Afghanistan, dove avevo vissuto per tanti anni operando feriti, non ce l’ho fatta più a sopportare l’idea di una nuova guerra. Così alla vigilia di un’altra ondata di sofferenza e di morte ho detto il mio “no”: basta con la guerra, basta uccidere mutilare infliggere atroci sofferenze ad altri esseri umani” scrive Gino Strada, in una pubblicazione oggi, purtroppo, ancora così attuale.

Dall’infanzia nel quartiere operaio di Sesto San Giovanni, al lavoro a Kabul come chirurgo di guerra e alla visita a Hiroshima, il libro narra appassionatamente le radici delle idee che lo hanno ispirato giorno dopo giorno, convincendolo della radicale necessità di garantire a chiunque il diritto a una sanità di eccellenza. “Non un’autobiografia, un genere di cosa che proprio non mi piace, ma le cose più importanti che ho capito guardando il mondo dopo tutti questi anni in giro” scrive nella prefazione.

Una pubblicazione per ripercorrere la sua storia e quella di Emergency

I ricordi di infanzia della famiglia antifascista si mischiano, nel libro, al racconto della militanza nel Movimento studentesco e alla scoperta della chirurgia. Perché la chirurgia gli assomiglia: davanti a un problema, bisogna salvare il salvabile. Una passione che porta Gino Strada lontano, facendogli conoscere la guerra, il caos dell’umanità quando non ha più una meta. In Pakistan, in Etiopia, in Thailandia, in Afghanistan, in Perù, in Gibuti, in Somalia, in Bosnia, dedicando tutta la propria esperienza alla cura dei feriti.

E poi, nel 1994, la nascita di EMERGENCY, con il primo progetto in Ruanda durante il genocidio. L’arrivo in Afghanistan, dove ad Anabah, nella Valle del Panshir, viene realizzato un Centro chirurgico per vittime di guerra. Con la ferma convinzione che “la costruzione e la pratica dei diritti umani sono il migliore antidoto, la migliore prevenzione della guerra. Perché dove non ci sono diritti umani per tutti, quando si considerano milioni di esseri umani spendibili per mantenere ed espandere la ricchezza di pochi, c’è già di fatto una guerra in corso, una guerra di aggressione e di rapina, imposta, quando serve, anche con la violenza delle armi”.

E la denuncia di come, anche in Italia, la salute si stia progressivamente trasformando dà diritto a bene di mercato.

“Togliere risorse al pubblico per darle al privato somiglia più a un sabotaggio che a un incremento delle possibilità di cura per il cittadino, eppure il modello è stato esportato con successo in tutta Italia come una conquista di libertà. Che poi la libertà sia quasi sempre solo uno specchietto per le allodole non sembra interessare a nessuno” aggiunge l’autore.

Un racconto profondo, sul medico e l’attivista

Tutte manifestazioni diverse dello stesso problema, quelle presenti nell’ultimo libro di Gino Strada, scomparso il 13 agosto del 2021. “L’accettazione della disuguaglianza come regola del nostro tempo” commenta la curatrice dell’opera, Simonetta Gola, responsabile della comunicazione di EMERGENCY e moglie di Gino Strada. “Dietro a ogni ragazzino ferito, dietro a un uomo che chiedeva aiuto, Gino riusciva sempre a intravedere una moltitudine. Vedeva quel ferito e allo stesso tempo la situazione di tanti come lui. Curava le vittime e intanto rivendicava diritti. Una persona alla volta”.

Questo libro racconta l’emozione e il dolore, la fatica e l’amore di una grande avventura di vita che ha portato Gino Strada a conoscere i conflitti dalla parte delle vittime. In ognuna di queste pagine risuona una domanda radicale e profondamente politica, che chiede l’abolizione della guerra e il diritto universale alla salute.

Gino Strada, Una persona alla volta, Feltrinelli, a cura di Simonetta Gola.

I proventi del libro spettanti all’autore verranno devoluti a EMERGENCY.

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Politica

Istituito l’Albo delle Famiglie Accoglienti

L’assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale istituisce l’Albo delle Famiglie Accoglienti grazie al quale, in collaborazione con Refugees Welcome Italia, i cittadini saranno messi in contatto con le persone che fuggono dalla guerra e hanno bisogno di ospitalità e di sostegno per integrarsi in Italia. «Sono oltre 300 – spiega l’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari – le famiglie che hanno scritto alla nostra e-mail, dedicata all’emergenza Ucraina, rendendosi disponibili ad offrire ospitalità nelle proprie case o nelle seconde abitazioni.

Albo delle Famiglie Accoglienti grazie a Refugees Welcome Italia

A seguito di questa crescente offerta, abbiamo deciso di aprire un vero e proprio albo dedicato alle famiglie accoglienti che possono iscriversi al portale messo a disposizione da Refugees Welcome Italia. Le richieste, formalizzate compilando un format, saranno poi valutate tramite colloqui e sopralluoghi presso le abitazioni. Si tratta di uno strumento utile a superare la frammentazione delle diverse offerte per valorizzare al meglio il coinvolgimento della cittadinanza attiva che sta manifestando tanta solidarietà, con aiuti concreti, al popolo ucraino».

Esperienza non rimanga solo pratica sperimentale

Così la direttrice di Refugees Welcome Italia Fabiana Musicco: «Auspichiamo che in futuro questa esperienza non rimanga solo una buona pratica sperimentata localmente, ma che diventi una policy e uno strumento di governance a livello nazionale, per garantire una diffusione capillare dell’accoglienza in famiglia».