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WWF “Earth Hour – l’Ora della Terra” al Colosseo

WWF “Earth Hour – l’Ora della Terra”, l’evento globale del WWF che dal 2007 unisce le persone in tutto il mondo, invitandole a spegnere le luci per un’ora con l’obiettivo di mostrare, attraverso questo gesto simbolico, quanto forte possa essere l’impatto di un’azione condivisa per salvare il Pianeta, torna sabato 25 marzo alle 20.30. L’Ora della Terra non è solo un appuntamento internazionale, ma la richiesta di unire le forze per agire e avere “-CO2 e +Natura” nelle nostre vite.

Il messaggio scelto dal WWF

È proprio l’equazione “- CO2 +Natura = Futuro” il messaggio scelto dal WWF Italia per invitare cittadini, comunità e aziende a spegnere le luci e regalarsi un’ora per la Terra, dedicando 60 minuti ad un’azione positiva per il futuro del nostro fragile Pianeta. L’evento centrale italiano si svolgerà sabato 25 marzo a Roma, ore 20,30 al Colosseo, e nel momento dello spegnimento sarà presente un ospite speciale, che sarà svelato proprio in quella occasione.

Raniero Maggini, WWF Roma

«Foreste ed Acqua che abbiamo celebrato in questa settimana – dichiara Raniero Maggini Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana – sono risorse fondamentali per la nostra sopravvivenza e quella dell’intero Pianeta. Alluvioni, dissesto idrogeologico, siccità sono fenomeni con i quali siamo chiamati a fare i conti sempre più frequentemente e il cambiamento climatico in atto ne è un acceleratore. Politica, aziende e singoli cittadini devono coltivare la consapevolezza della stretta relazione esistente tra tutela della Natura e la garanzia di futuro che desiderano. Earth Hour torna ad offrire l’occasione di farne un concreto impegno, di estendere la rete di quanti intendono farsi parte attiva per vincere la sfida climatica».

Tanti comuni coinvolti

Per quanto riguarda il territorio della Città Metropolitana di Roma Capitale all’appello lanciato dal WWF Roma e Area Metropolitana hanno risposto alcuni Comuni e da quest’anno anche alcuni Municipi di Roma Capitale ai quali è stato rivolto l’invito per la prima volta.

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“Foreste Acqua e Vita” a Viterbo e Rieti

“Foreste Acqua e Vita”, iniziativa di incontro e divulgazione, con il Comando Regione Carabinieri Forestale Lazio, unitamente all’Università della Tuscia, che si terrà rispettivamente a Viterbo e Rieti il 21 e il 22 marzo in occasione della Giornata internazionale delle Foreste e della Giornata mondiale dell’Acqua, entrambe istituite dalle Nazioni Unite. La pianificazione e gestione sostenibile delle risorse forestali e idriche rappresenta, infatti, un obiettivo prioritario dell’Agenda 2030, per il quale è necessario attuare, il prima possibile, una transizione ecologica rispettosa dei cicli naturali, al fine di garantire alla nostra generazione e a quelle future un pianeta vivibile.

Foreste sane per gente sana

I motti lanciati quest’anno dalle Nazioni Unite sono “Foreste sane per gente sana” e “Accelerare il cambiamento”: in pratica attuare il prima possibile il paradigma One health per superare le preoccupanti crisi ambientali. Obiettivo degli incontri, cui interverranno rappresentanti di Istituzioni governative e locali, del mondo accademico, della società civile, oltre a giovani studenti, sarà quello di connettere i diversi attori impegnati sui temi della conservazione della natura e uso sostenibile delle risorse forestali e idriche, dalla ricerca e formazione, per attuare in modo condiviso e partecipato gli obiettivi prefissati da Agenda 2030.

Obiettivi Agenda 2030

Questi vedono nella conservazione, nel restauro e nell’uso sostenibile delle foreste un cardine fondamentale per mitigare gli impatti del cambiamento climatico, conservare la biodiversità e prevenire il dissesto idrogeologico. In considerazione delle iniziative che sono intraprese in tutto il Mondo in tali giornate ed al fine di celebrare questi eventi, per incentivare una gestione sostenibile delle risorse forestali e idriche, occorre contribuire alla diffusione culturale di queste tematiche, sensibilizzando la collettività sulla fondamentale importanza del servizio multifunzionale che gli ecosistemi forestali forniscono all’umanità, onde radicare e rafforzare, soprattutto nei più giovani, una coscienza ambientale consapevole e diffusa.

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Italia paese europeo leader nel riciclo dei rifiuti organici

Italia paese europeo leader nel riciclo dei rifiuti organici. Lo scorso gennaio, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), che tramite il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) ha previsto incentivi ai produttori di biometano, ha approvato le Procedure Applicative pubblicate dal GSE, l’ente preposto alla qualifica degli impianti e alla verifica della sussistenza dei requisiti di accesso e mantenimento degli incentivi. Tali procedure dettagliano le modalità per il rilascio della qualifica e per la determinazione e il riconoscimento degli incentivi ai produttori di biometano e di altri biocarburanti avanzati diversi dal biometano. Per fare il punto della situazione, mostrare i numeri del settore in Italia e cercare di chiarire i principali dubbi, il Consorzio Italiano Compostatori (CIC) organizza l’evento “Biometano da rifiuti organici: una filiera innovativa per l’economia circolare”, che si svolgerà giovedì 16 marzo a Roma (ore 10.30-13.00).

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Terna: al via la piantumazione di 130 alberi a Roma.

Terna ha avviato la messa a dimora di oltre 130 alberi, tra oleandri,

peri e lecci, in viale Buozzi a Roma e successivamente a

Villa Borghese e in via Gramsci, in sostituzione delle piante che lo scorso luglio

erano state rimosse nell’ambito dei lavori per il collegamento in

cavo interrato a 150 kV “Nomentana – Villa Borghese”, come preventivamente condiviso con l’amministrazione del II Municipio.

LE ATTIVITA’ DI PIANTUMAZIONE SARANNO COMPLETATE ENTRO FINE MARZO

Le attività di piantumazione saranno completate entro fine marzo.

I lavori di realizzazione del cavo interrato tra via Nomentana e Villa Borghese rientrano tra gli interventi del Protocollo d’Intesa per l’ammodernamento della rete elettrica di Roma siglato, a marzo dello scorso anno, tra Terna, il Comune di Roma e la Regione Lazio.
L’accordo prevede la realizzazione di quattro collegamenti in cavo completamente interrato, per un totale di circa 25 chilometri, dalla Cabina Primaria “Laurentina” fino alla Cabina Primaria “Flaminia”,

con un investimento complessivo di oltre 60 milioni di euro.

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Intesa tra RomaNatura e Rami

Intesa tra RomaNatura e Rami (Registro degli Alberi Monumentali Italiani) per proteggere e valorizzare queste piante che popolano anche il paesaggio urbano, tutelate da specifici provvedimenti a livello locale e nazionale. Gli alberi, con le diverse funzioni ecosistemiche che svolgono, sono da sempre al centro dell’attenzione di RomaNatura.

Alberi monumentali

Quando si tratta di alberi monumentali, al loro valore consueto si aggiunge quello storico e identitario, che li rende particolarmente riconoscibili e significativi per le comunità. Rami è un’organizzazione di volontariato che contribuisce a censire gli alberi monumentali, favorendo la conoscenza e la tutela degli esemplari che si distinguono per le dimensioni, l’età, la rarità botanica, i valori paesaggistici, ecologici e storici.

Intesa dal grande valore

«Questo accordo per RomaNatura ha un grande valore perché permette di richiamare l’attenzione su questi alberi maestosi che esaltano il valore della biodiversità e permettono di apprezzare, attraverso la loro bellezza, il patrimonio naturale in ogni sua manifestazione – dice Maurizio Gubbiotti, presidente di RomaNatura – Gli alberi monumentali meritano di essere protetti in un’ottica sistemica, insieme al resto dell’habitat di cui fanno parte, anche attraverso la migliore conoscenza delle loro caratteristiche e una mappatura più accurata, soprattutto nel contesto cittadino che conserva molte di queste meraviglie spesso senza che le persone e le istituzioni ne siano consapevoli».

Territorio urbano con 20 esemplari

Basti dire che nel Comune di Roma, secondo il censimento del Ministero delle Politiche Agricole, sarebbero 45 gli alberi monumentali, 25 dei quali all’interno della Tenuta di Castelporziano. Nel territorio urbano perciò sarebbero appena 20 gli esemplari, sul totale dei 3.665 individuati a livello nazionale.

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Monteverde Attiva: il 4° Rapporto di Monitoraggio dei Rifiuti

Monteverde Attiva presenta il 4° Rapporto di Monitoraggio dei Rifiuti. Quale è la situazione della raccolta dei rifiuti? Siamo ancora in uno stato di emergenza? Le politiche della nuova Giunta e dell’AMA sono davvero efficaci? Cosa è successo in questo anno di nuova Amministrazione? È durato circa 100 giorni, da ottobre 2022 a gennaio 2023, il Monitoraggio dei cassonetti effettuato per valutare la situazione di riempimento, sversamento a terra e anche funzionalità dei contenitori dei rifiuti nel quartiere.

Monteverde Attiva ha esaminato 75 postazioni, circa il 13% del totale

Monteverde Attiva ha esaminato 75 postazioni, circa il 13% di tutte quelle collocate sulle strade della zona, per un totale di 382 cassonetti di tutte le tipologie per complessivi 20.000 dati. Il metodo di rilevazione si è basato su stringhe numeriche inviate via whatsapp da 40 volontari, raccolte in un data base ed elaborate per fornire un quadro reale della situazione.

Venerdì 10 i risultati alle 17.30

I risultati verranno presentati venerdì 10 marzo alle ore 17.30 presso la Casa della Partecipazione in via Panfilo Castaldi 32, con il patrocinio del Municipio XII. Si è misurato il grado di efficienza dei servizi, individuato criticità specifiche e prospettato soluzioni adatte al quartiere. Si è infine valutato l’esito degli interventi messi in campo dalla nuova Amministrazione attraverso un confronto con i dati del Monitoraggio precedente, effettuato nello stesso periodo di un anno fa.

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Il Bioparco aderisce alla Giornata Mondiale della Fauna il 5 marzo

Il Bioparco di Roma aderisce alla Giornata Mondiale della Fauna selvatica domenica 5 marzo con l’evento ‘l’Unione fa la forza’, rivolto alle famiglie. Dalle ore 11 alle 16 si potrà partecipare ad attività interattive e giochi per capire le principali cause di minaccia in natura e l’attività del Bioparco a favore della conservazione.

All’interno del Bioparco quattro postazioni tematiche

All’interno del parco saranno dislocate quattro postazioni tematiche: la prima è ‘Furti di natura’, con oggetti sequestrati dalle forze dell’ordine a viaggiatori, come borse di pelle, fermacapelli di tartaruga o coralli, per sensibilizzare su come l’acquisto di un souvenir in viaggio possa rappresentare una minaccia per molte specie. ‘10 storie di successo’ è la lettura animata dell’omonima pubblicazione su progetti di reintroduzione andati a buon fine. Nella postazione ‘dalla cacca alla carta’ si apprenderà come sia possibile trasformare gli escrementi di elefante in blocchi per appunti contribuendo così alla conservazione della specie. ‘Tra dodo, moa e tilacino: il cimitero degli estinti’ è l’attività educativa volta a far riflettere sugli effetti devastanti dell’azione dell’uomo sulla natura.

Visita guidata

Inoltre nel corso della giornata le famiglie potranno prendere parte alla visita guidata “Molti progetti un solo obiettivo” alla scoperta delle specie interessate da progetti di conservazione e raccolta fondi al Bioparco come giraffa, rinoceronte bianco, zebra di Grevy, lemuri, pinguino del Capo e tigre di Sumatra.

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Acea Ambiente in corsa per il termovalorizzatore

Acea Ambiente, società controllata dal Gruppo Acea, ha risposto all’Avviso pubblico indetto dal Comune di Roma per la ricerca di operatori economici interessati alla presentazione di proposte di project financing per l’affidamento della concessione del polo impiantistico relativo alla progettazione, autorizzazione all’esercizio, costruzione e gestione di un impianto di termovalorizzazione e dell’impiantistica ancillare correlata.

Partner importanti insieme ad Acea

Acea Ambiente ha presentato la propria manifestazione di interesse unitamente a importanti partner nazionali e internazionali, quali Hitachi Zosen Inova, Vianini Lavori e Suez, a valle delle favorevoli determinazioni dei competenti organi societari di Acea Ambiente medesima e di Acea (anche ai sensi delle previsioni di cui alla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate del Gruppo).

Entusiasti del progetto

«Siamo entusiasti di aver presentato il nostro progetto in risposta all’Avviso pubblico per il termovalorizzatore di Roma – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Fabrizio Palermo – e l’azienda conferma così il proprio impegno a supporto di Roma Capitale, in particolare in un settore importante come la valorizzazione dei rifiuti. Acea da sempre è al servizio della Capitale, città in cui è nata e in cui gestisce già servizi primari, come il servizio idrico e la distribuzione di energia elettrica. Oggi, con la presentazione della manifestazione di interesse, Acea conferma le strategie di sviluppo del Gruppo nei settori dell’ambiente e dell’economia circolare con un’attenzione sempre crescente alla sostenibilità e al territorio».

L’azienda ha già investito in maniera costante nel settore

Negli ultimi anni Acea Ambiente ha investito in maniera costante su questi settori e, grazie alle numerose acquisizioni di società e di impianti, nonché allo sviluppo di impianti propri, ha aumentato in maniera significativa sia il volume dei rifiuti trattati, arrivando a 1,6 milioni di tonnellate di rifiuti recuperati, riciclati e smaltiti, sia il livello di EBITDA (83,2 milioni di Euro nei primi 9 mesi del 2022), rafforzando la sua posizione a livello nazionale. Il Gruppo, in particolare, è il primo player nel centro Italia, dove gestisce diversi siti industriali tra cui due impianti di termovalorizzazione, a Terni e a San Vittore nel Lazio.

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Legambiente e WWF Italia contro l’inceneritore di Roma

Legambiente e WWF Italia annunciano di avere depositato un ricorso al TAR del Lazio contro il percorso per la costruzione dell’inceneritore di Roma, impugnando le ordinanze di approvazione del Piano di Gestione dei Rifiuti di Roma Capitale e per la realizzazione dell’impianto di termovalorizzazione da 600.000 t/anno di rifiuti, predisposte dal Commissario Straordinario per il Giubileo e Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

Ricorso di Legambiente e WWF Italia

Con il ricorso congiunto, predisposto dagli avv.ti Diego Aravini, Micaela Chiesa e Umberto Fantigrossi, le due maggiori associazioni ambientaliste italiane hanno inoltre chiesto la sospensione cautelare della efficacia dei provvedimenti impugnati, contestandone la legittimità costituzionale. «Impugniamo al TAR gli atti verso la realizzazione dell’inceneritore di Roma – dichiarano Legambiente e WWF Italia – di fronte all’intenzione di stravolgere le impostazioni del Piano Regionale dei Rifiuti, puntando su inverosimili effetti “salvifici” di un costoso impianto, che finirebbe invece per paralizzare il miglioramento della raccolta differenziata, in palese violazione con gli obiettivi ambientali fissati a livello europeo.

Inaccettabile imposizione

Inaccettabile poi aver scelto di imporre questo intervento attraverso un commissariamento per il Giubileo del 2025, sia perché è impossibile che l’impianto sia pronto per il 2025, sia perché così facendo si è voluta cancellare qualsiasi fase di confronto e partecipazione, nonostante si sia intervenuti pesantemente su un tema oggetto di una recente pianificazione regionale. Contrastiamo quindi, anche sul piano giudiziario, l’idea di dar vita a questo impianto inutile e dannoso mentre continueremo, con tutte le nostre forze, a stimolare le istituzioni, ad ogni livello, nell’adottare misure che portino ad una vera economia circolare fatta di riduzione dei rifiuti, raccolta porta a porta, differenziata, incentivi al riuso e applicazione delle più moderne tecnologie per la gestione del residuo indifferenziato.

Roma modello virtuoso

Roma può e deve diventare un modello virtuoso e per questo obiettivo continueremo a batterci al fianco di cittadini, sindacati, comitati e associazioni».

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Legambiente al FlashMob #Bastamortinstrada

Legambiente al FlashMob #Bastamortinstrada durante la domenica ecologica, insieme a tante altre associazioni di pedoni, ciclisti e ambientalisti, per chiedere politiche più incisive per trasformare Roma come ogni area urbana in Città30, con nuovi limiti di velocità per il traffico automobilistico privato.

Legambiente per le città più vivibili

«Attraverso questi appuntamenti, torniamo a chiedere città più vivibili, dove ci siano ovunque limiti a 30 chilometri orari e una drastica riduzione del numero di incidenti provocata dalle autovetture – dichiara Amedeo Trolese responsabile mobilità di Legambiente Lazio – che continuano a riempire le cronache ma anche a far sprofondare nel lutto i familiari delle vittime, e a pagare sono soprattutto gli utenti più fragili della strada: pedoni e ciclisti. Se tutto il traffico automobilistico privato diminuisse la sua corsa, avremmo modo di liberarci di una delle conseguenze più evidenti quanto drammatiche del dominio totale delle auto tra le strade della Capitale: basta morti in strada e basta morti in bici, con una Città 30 subito».

Striscione #Bastamortinstrada

Gli attivisti si sono dati appuntamento con il flash mob, imbracciando lo striscione #Bastamortinstrada e lasciando fiori lungo le strisce pedonali, questa mattina a Via Tripoli dove, il 29 dicembre scorso una vettura ad alta velocità aveva falciato Said, fioraio di 63 anni d’origine egiziana che era poi deceduto due settimane dopo.