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“I rifiuti del Lazio, quale Futuro” a Sezze

“I rifiuti del Lazio, quale Futuro”, organizzato dal Legambiente Lazio, domani martedì 24 maggio a Sezze (ore 17.30) presso il Centro Sociale Calabresi. L’associazione del Cigno Verde dà così seguito al gran numero di appuntamenti sul ciclo dei rifiuti, per continuare ad accompagnare la diffusione delle buone pratiche e l’individuazione delle strade virtuose in termini di riduzione, riutilizzo, riciclo e recupero.

I rifiuti da smaltire nella Provincia di Latina

Lo fa a Sezze in provincia di Latina, in una fase nella quale si assiste in questo territorio all’individuazione delle aree potenzialmente idonee ad ospitare la discarica di servizio della Provincia di Latina, ma anche all’apertura del biodigestore anaerobico a Pontinia e quella imminente di Latina Scalo, e in attesa di conoscere l’impiantistica finanziata dal bando PNRR sull’economia circolare.

Esempi virtuosi da spingere

«Tra le difficoltà di alcuni territori in termini di raccolta differenziata e le altrettante eccellenze che allo stesso modo cominciano a moltiplicarsi in tutto il Lazio, c’è bisogno di continuare a spingere gli esempi virtuosi e inserire ogni tassello dell’economia circolare ancora necessario. In particolare in questo territorio pontino dove i parametri di raccolta differenziata possono migliorare in maniera determinante e veloce, con l’impegno della cittadinanza, degli amministratori e delle aziende; trasformando i rifiuti in risorsa e puntando dritti verso le politiche di sostenibilità ambientale», dichiarano Fabrizio Paladinelli presidente del Circolo Legambiente di Sezze e Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio.

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Magnalonga in Bicicletta di Legambiente

Magnalonga in Bicicletta, l’iniziativa di Legambiente Mondi Possibili, Associazione di Promozione Sociale Tavola Rotonda e Fiab Roma NaturAmici realizzata in collaborazione con Legambiente Lazio e Legambiente Onlus, Velolove e UISP Roma, avrà luogo domani, 21 maggio, con partenza dal Piazzale di Porta Pia, grazie alla disponibilità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (MIMS).

Magnalonga dedicata al GRAB

Quest’anno la manifestazione, giunta alla 12ma edizione, sarà dedicata al Grande Raccordo Anulare delle Biciclette (GRAB) e all’importanza delle Zone 30 in città e intende coniugare la riscoperta della socialità, dopo due anni di pandemia, al piacere di vivere le due ruote in sicurezza. Per questo il percorso di circa 20 km della Magnalonga, che varia a ogni edizione, sarà intervallato da tappe di degustazione, durante le quali il gruppo dei 450 partecipanti sosterà per assaggiare prodotti de La Nuova Arca, cooperativa sociale che lavora con persone in condizione di fragilità, ma anche per assistere a performance musicali e laboratori e per conoscere realtà associative romane.

Previste cinque tappe

Cinque le tappe previste: da Porta Pia, dove la partenza è prevista per le 14.30, il cordone di ciclisti, accompagnato dalla polizia municipale di Roma Capitale, si dirigerà verso Villa Ada e, a seguire, presso Villa Borghese e Museo MAXXI dove è previsto un approfondimento sulla mobilità romana con l’incontro dedicato “Tra rigenerazione urbana e mobilità sostenibile”, per tornare a Porta Pia per un’ultima degustazione intorno alle 19.00. Nata nel 2009 con l’obiettivo di promuovere l’utilizzo della bicicletta in città, la Magnalonga in bicicletta, giunta alla dodicesima edizione, si è affermata come evento in grado di conciliare cibo e mobilità sostenibile.

Manifestazione sostenuta dall’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi

Sostengono l’evento l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, Unicoop Tirreno e AzzeroCo2. La manifestazione si avvale inoltre della collaborazione con VeloLove che ne ha realizzato le t-shirt ufficiali in collaborazione con Art-Shirt, l’Agenzia Commerciale e Marketing Il Simposio, la Scuola di lingua italiana per stranieri Tinadue, il centro di educazione ambientale Il Casone – Valle dell’Aniene, Dea Nocciola, l’Officina bici Aniene di Eco-friendly, Lazzaretti, Reware e RomAltruista. Magnalonga aderisce inoltre alla campagna europea #NOTMYTAXONOMY, mobilitazione co-organizzata da Legambiente per bloccare il progetto europeo sulla tassonomia verde nata per ribadire che gas e nucleare non possono e non devono essere considerate energie verdi.

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Strade della biodiversità agraria del Lazio

Sulle strade della biodiversità agraria del Lazio. Domani, venerdì 20 maggio, presso l’Aranciera dell’Orto botanico dell’ Università di Roma “La Sapienza” si celebrerà la Giornata nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare, istituita proprio al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore dell’agro-biodiversità e sulle modalità di tutela, di conservazione e di valorizzazione del patrimonio di razze e varietà esistenti, promuovendo il ricco patrimonio di biodiversità del Lazio.

Riflettori sulle risorse del Lazio

Riflettori puntati quindi su risorse, comunità e prodotti dei territori laziali, che annoverano ben 23 razze animali e 228 risorse vegetali a rischio di erosione genetica, molte delle quali esclusive del Lazio, cui sono associati, ad oggi, oltre 50 prodotti agroalimentari tradizionali e decine di vini da monovitigni autoctoni. L’evento rappresenta il momento conclusivo di un progetto finanziato da MiPAAF, Regione Lazio e ARSIAL con lo scopo di associare la risorse della biodiversità agricola, animale e vegetale del Lazio alla fruizione di un turismo lento, coniugando anche la tematica della biodiversità alla valorizzazione dei territori interessati da diversi cammini di fede riconosciuti dall’Agenzia Regionale del Turismo.

La biodiversità laziale

La biodiversità laziale è conservata prevalentemente in aziende collinari delle aree interne dove si pratica un’agricoltura di tipo estensivo, motivo per il quale la valorizzazione delle risorse genetiche passa inevitabilmente dalla filiera corta locale, mediante la vendita diretta e la somministrazione in agriturismo. La manifestazione, dunque, è finalizzata a favorire un’aggregazione concreta rispetto all’offerta tematica sui cammini del Lazio, in modo da promuovere le peculiarità dei prodotti in associazione a forme di turismo lento, esperienziale, praticato a piedi, in bici o a cavallo.

Sulle strade della biodiversità dalle 9.30

L’incontro, con inizio ore 9.30, sarà introdotto da Mario Ciarla, presidente Cda Arsial, e vedrà la partecipazione del prof. Fabio Attorre, direttore dell’Orto Botanico; Carmela Covelli, della direzione generale dello Sviluppo rurale del Mipaaf; Ugo Della Marta, della direzione regionale Agricoltura; Valentina Iacoponi, di Arsial; Roberto Ottaviani, dell’Agenzia regionale del Turismo; Ernesto Di Renzo, dell’Università Tor Vergata.

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Milioni di alberi contro l’effetto serra

Milioni di alberi per contrastare l’effetto serra, con l’aiuto del PNRR. «Con il record delle emissioni di gas ad effetto serra, i 6,6 milioni di alberi previsti a livello italiano grazie ai 330 milioni di euro stanzianti dal PNRR rappresentano uno strumento strategico fondamentale per gestire lo smog e le bolle di calore all’interno delle aree urbane». È quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini in occasione del vertice a Roma a Palazzo Rospigliosi sul progetto “Foresta Italia” con Rete Clima, Tim, Conad, , Eon, Pefc Italia, Società Botanica Italiana, Assofloro e Acque bresciane sul ruolo del verde e delle foreste in Italia dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.

Milioni di alberi per il verde pubblico delle grandi città

Per mantenere l’impegno a contrastare i cambiamenti climatici bisogna intervenire in modo strutturale sugli ambienti metropolitani ripensando lo sviluppo delle città e favorendo la diffusione del verde pubblico e privato. In Italia ogni abitante dispone di circa 33,8 metri quadrati di verde urbano con una situazione preoccupante per i grandi centri urbani, dove il verde per mitigare il clima, ma anche ammortizzare gli effetti negativi dell’inquinamento, oscilla su valori bassi: dai 6,4 metri quadrati per abitante di Messina ai 16,7 a Roma, dai 18 di Milano ai 24,3 di Firenze, dai 43 di Venezia ai 9,3 di Bari.

Nuovo record per i gas serra

In uno scenario in cui i gas serra hanno fatto segnare un nuovo record secondo l’Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo) nel suo rapporto “Stato del clima globale nel 2021” non basta rendere più verdi le città ma, è anche necessario promuovere le essenze più adatte nel catturare i gas ad effetto serra e nel bloccare le pericolose polveri sottili responsabili dei cambiamenti climatici: dal Bagolaro al Ligustro, dall’Alloro all’Albero di Giuda, dalla Photinia al Viburno, dall’Acero riccio all’Olmo, dalla Betulla verrucosa al Tiglio. La tutela e la promozione del verde è una soluzione naturale ed ecologica che, aumentando la resilienza delle città, può svolgere un ruolo importante nel contrasto ai cambiamenti climatici e nel miglioramento della sostenibilità dei sistemi urbani e della qualità della vita dei cittadini.

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Roma Natura inefficace nel gestire l’invasione dei cinghiali nella Capitale

Roma Natura inefficace nel gestire l’invasione dei cinghiali nella Capitale secondo Coldiretti Lazio. «Che Roma Natura sia inefficace, inefficiente e soprattutto inadatto a ricoprire il suo ruolo, non lo dico io, ma lo testimoniano i fatti, supportati dai dati». Così il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri, risponde alla querelle con L’Ente Regionale per la Gestione del Sistema delle Aree Naturali Protette nel Comune di Roma. E prosegue.

Perché Roma Natura inefficace

«Lo dimostra il numero di cinghiali catturati che complessivamente in tutto il 2021 sono stati solo 99 e peraltro solo in un’area protetta, quella della Riserva della Marcigliana. Nessuna cattura, da quando è stato approvato il Piano, nelle aree di Roma nord relative all’Insugherata, al Pineto e a Monte Mario. Il piano di controllo dell’Insugherata, approvato nel febbraio 2020, prevedeva 50 catture all’anno nelle zone agricole, delle quali, ad oggi, non se ne conta neanche una. A differenza di altre aree protette del Lazio in cui hanno dato il via libera alle all’abbattimento dei cinghiali anche con l’attività di sparo prevista dalla normativa regionale».

Attuare il piano non attuato

E ancora, sottolinea Granieri: «Nel parco del Pineto e nella Riserva Naturale di Monte Mario non erano previsti obiettivi numerici, ma solo, genericamente, catture per risolvere situazioni critiche. Da quanto ci risulta è stato chiesto di recente a Roma Natura dagli organi competenti di attuare il piano non attuato.

Rivedere gli obiettivi

Ma anche di rivedere gli obiettivi di prelievo per il Parco del Pineto e Monte Mario, considerato che dal 2020 la situazione nelle aree più urbanizzate è molto cambiata. Tutto questo non può che testimoniare il lassismo di questi anni, che peraltro è sotto gli occhi di tutti. È necessario che la Regione Lazio proceda con un commissariamento e un cambio al vertice di Roma Natura».

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Domani la Giornata Internazionale dei Musei

Domani la Giornata Internazionale dei Musei, promossa dal’ICOM dal 1977 con lo scopo di valorizzare il patrimonio museale mondiale ed avvicinare le differenti tipologie di pubblici alla scoperta delle collezioni in esso conservate e del territorio da cui provengono, attraverso iniziative sempre più coinvolgenti per rendere il museo un luogo vivo e partecipativo. Quest’anno il tema specifico scelto per l’evento vuole sottolineare l’importante compito che hanno i musei nel contribuire a sostenere e sospingere cambiamenti positivi nella società e il ruolo che possono svolgere nel formare le coscienze di adulti e bambini valorizzando il loro potenziale socio-culturale-ambientale, perché I musei hanno il potere di trasformare il mondo attorno a sé. Il cambiamento va attuato incentivando la sostenibilità, promuovendo l’innovazione digitale e aggregando una comunità attraverso la conoscenza e l’educazione.

Giornata Internazionale dei Musei dedicati alla natura nel Lazio

Nel Lazio i musei dedicati alla natura e alla biodiversità sono una ricchezza culturale importante e rappresentano una grande risorsa per contribuire alla conoscenza del territorio in cui si trovano. Conoscere per rispettare e proteggere per conservare l’ambiente e le forme di vita che lo abitano educando i cittadini di tutte le età a comportamenti eco-sostenibili. Il WWF Roma e Area Metropolitana ringrazia chi si dedica attraverso l’attività museale alla diffusione dei temi che l’associazione promuove ogni giorno sul territorio. I musei dedicati alla natura sono “testimoni di memoria”, perché raccontano la storia di un territorio, di un ambiente esistente, scomparso o profondamente mutato dalla presenza dell’uomo che in alcuni casi ha sfruttato in modo indiscriminato le sue risorse.

Promuovere gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU

Le realtà museali possono divenire promotrici di azioni volte a risolvere le problematiche legate alla tutela della biodiversità ambientale secondo gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo sostenibile con lo scopo di trasformare il nostro mondo ed ottenere un futuro migliore per tutti, sviluppando anche la consapevolezza delle conseguenze degli effetti dei cambiamenti climatici in atto. Visitare questi musei, che a volte sorgono anche in piccoli borghi, è l’occasione per iniziare un viaggio entusiasmante alla scoperta delle caratteristiche tipiche di un territorio, dell’antico rapporto uomo-natura, della flora e della fauna locali. Solo attraverso l’impegno di tutti nel rispetto e nella tutela della biodiversità ambientale, adottando comportamenti eco-sostenibili sarà possibile sperare in un futuro migliore.

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Geological Day Coste al via anche nel Lazio

Geological Day Coste al via per verificare lo stato di salute del territorio costiero italiano, con 4 giornate di sopralluoghi ma anche di eventi escursionistici lungo le coste del Belpaese. In campo gli esperti della Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA), ma stampa e cittadini potranno essere con loro.

Geological Day Coste dal 18 maggio

«Il 18 maggio, in tutta Italia inizierà il Geological Day Coste. Quattro giornate di escursioni lungo le coste italiane. Saremo sulle spiagge, lungo sentieri di campagne confinanti con ambienti marini o ancora versanti di montagne che guardano al mare. Il litorale è stato definito come “il territorio, che segna il confine fra la terra e il mare. Un luogo di compromesso e di conflitto in continua evoluzione”. In Italia, sono ben 646 comuni che hanno tratti di costa marina, una superficie nazionale pari a 43.000 kmq, pari al 14% dell’intero territorio nazionale. In questo territorio si registra il maggior peso demografico dell’intero bacino del Mediterraneo.

Fenomeno dell’erosione costiera

All’avvicinarsi della stagione estiva il fenomeno dell’erosione costiera dei litorali, torna ad interessare l’opinione pubblica. Le coste negli ultimi 30 anni, sono state esposte a intensi fenomeni erosivi, aumentati sensibilmente in frequenza e intensità. Questi fenomeni hanno provocato effetti spesso catastrofici, con ingenti danni all’economia turistica e alle infrastrutture». Così Antonello Fiore, Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA APS).

Nel Lazio

Nel Lazio gli appuntamenti sulla spiaggia antistante la Riserva Naturale Palude di Torre Flavia a Ladispoli, sulla spiaggia e sistema dunale di Torvajanica, sul Litorale in prossimità della foce del Fosso Zambra a Cerveteri, sulla spiaggia “La Toscana”, in prossimità della foce del Rio Fiume di Santa Marinella e sulla spiagge di Ostia a Lido di Ponente.

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WWF Plastic free 2022

WWF Plastic free 2022, sabato 21 maggio e domenica 22. Rimboccarsi le maniche per ripulire i luoghi naturali: spiagge, boschi, prati, aree verdi in generale è un’attività molto apprezzata perché diventa anche un’ottima occasione di aggregazione e di condivisione. Ci capita di incontrare persone impegnate a raccogliere rifiuti sulle spiagge e nelle aree naturali anche a livello individuale.

WWF Plastic free per ridare dignità e bellezza ai luoghi degradati

È un’attività che dona una soddisfazione tangibile: ridare dignità e bellezza a luoghi che prima sembravano degradati. Rimuovere i rifiuti, soprattutto le plastiche (ossia rifiuti che si degradano in decine, talvolta centinaia, di anni) è un momento educativo importantissimo in quanto ci induce a fare riflessioni sul problema della produzione dei rifiuti. Purtroppo è esperienza quotidiana trovare tanto materiale plastico abbandonato che poi andrà a generare microplastiche: pezzetti di lunghezza non superiore ai 5 millimetri, che possono entrare nei cicli biologici, nelle catene alimentari degli animali marini di cui ci nutriamo e quindi arrivare all’uomo.

Appuntamento il 21 e 22 maggio

Appuntamento sabato 21 maggio a Focene Nord Marenostrum ore 9, e domenica 22 maggio a Castel Fusano, Oasi della duna di Ostia ore 9.

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Oggi Militare Domani Solare – energia solare, energia di Pace

“Oggi Militare Domani Solare – energia solare, energia di Pace” il convengo a Frosinone durante il quale il Circolo Legambiente “Il Cigno” ha presentato il progetto per la riconversione dell’aeroporto militare in parco fotovoltaico. La proposta è partita con l’occasione del trasferimento del 72esimo stormo dell’Aeronautica e della scuola elicotteristi e la successiva dismissione dell’ aeroporto militare “Moscardini”.

Roberto Scacchi a Oggi Militare Domani Solare

«Il progetto del nostro circolo di Frosinone per la realizzazione di un grande parco fotovoltaico nell’area dell’ex aeroporto di Frosinone, è straordinario e sta avendo un riscontro positivo pressoché unanime – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – perché è una delle migliori idee possibili nella riconversione dei territori verso la transizione energetica, ma anche perché significa insieme disarmo, rigenerazione, sostenibilità e diffusione di buone pratiche. Continueremo a lavorare per diffonderlo e a raccontarlo anche in funzione di una chiara e facile replicabilità in molte aree militari dismesse del Lazio, sulle quali vogliamo stimolare la nascita di un dibattito che tenga insieme tutti gli aspetti raccontati a Frosinone».

Pubblicati i rendering del progetto

Durante l’appuntamento svoltosi all’Auditorium Diocesano di Frosinone pubblicati i rendering del progetto realizzati dall’ing. Marco Grande (EN Consulting) e dall’arch. Daniele Conticchio (Nousfera). «Noi siamo convinti che questa sia una buona idea – commenta Stefano Ceccarelli presidente di Legambiente “Il Cigno” di Frosinone – che non presenta controindicazioni e dunque non si presta ad opposizioni stile NIMBY, che spesso nascono quando vengono proposti grandi impianti solari a terra su aree agricole o di qualche pregio paesaggistico.

Straordinario consenso alla proposta

È straordinario vedere che il consenso sulla nostra proposta cresce a macchia d’olio giorno dopo giorno, abbracciando i settori e le sensibilità più diverse, dall’industria alla politica fino al mondo ecclesiale. Auspichiamo che Frosinone divenga un laboratorio in cui sia sperimenta una realizzazione importante finalizzata alla transizione energetica che nasce dalla partecipazione civica dei territori anziché essere catapultata dall’alto».

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Roma tra le città del programma “Horizon Europe”

Roma tra le 100 città scelte dalla Commissione Europea per partecipare alla Missione del programma “Horizon Europe” con il bando “100 Climate-Neutral and Smart Cities by 2030”. Con questa strategia l’Unione Europea vuole accelerare nella direzione del “Green Deal europeo” attraverso progetti intersettoriali che vanno verso città intelligenti e sostenibili, capaci di raggiungere la neutralità climatica entro il 2030 ed emissioni zero entro il 2050.

Roma impegnata nella definizione di un piano di neutralità climatica

Sono state 362 le candidature da tutta Europa e far parte di queste 100 città rappresenta un risultato di grande importanza che, da una parte, impegnerà Roma nella definizione di un piano di neutralità climatica da qui al 2030 e, dall’altro, permetterà di accelerare interventi fondamentali per innovare la città e renderla più vivibile e sostenibile. La Capitale potrà infatti accedere al supporto della Commissione europea sia tecnico che finanziario per interventi di decarbonizzazione in settori strategici come la mobilità sostenibile, la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio, l’economia circolare. E poi entrerà a far parte di un gruppo di realtà fortemente orientate allo sviluppo sostenibile, con cui costruire partnership insieme a imprese, università e centri di ricerca. «Roma protagonista di una grande rivoluzione green», ha commentato il Sindaco Roberto Gualtieri.

Gualtieri: “Abbiamo un progetto ambizioso, ma realistico”

Per poi proseguire: «Oltre ai numerosi interventi che stiamo mettendo in campo attraverso i fondi del Pnrr, siamo stati selezionati tra centinaia di candidature europee perché abbiamo un progetto ambizioso ma realistico di transizione ecologica e rigenerazione urbana. Ora, grazie al programma Horizon potremo portare avanti questi interventi coinvolgendo tutti gli attori sociali ed economici in un percorso che vuole rendere la città protagonista nelle sfide del terzo millennio. Ringrazio la Commissione Europea per questa straordinaria opportunità di trasformarci in un vero e proprio laboratorio di una transizione ecologica giusta e di una innovazione diffusa che migliora la qualità della vita dei cittadini, crea nuove opportunità di lavoro, riduce le disuguaglianze sociali».