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Papa Francesco al Gemelli di Roma

Secondo il Corriere della Sera, Papa Francesco si sarebbe recato stamattina, dopo l’udienza, all’Ospedale Gemelli dell’Isola Tiberina a Roma. Per il Santo Padre non è previsto ricovero al momento.

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Cronaca NEWS

Blitz antidroga, controlli dal centro alle periferie

Controlli capillari partiti dai quartieri del centro alle periferie hanno visto l’arresto da parte dei Carabinieri, in accordo con la Procura della Repubblica di Roma, di 15 persone oltre che il sequestro di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti.
La mappa degli agenti si dirama dal Nord al Sud della capitale: nella zona di Nuovo Salario è stato arrestato un 32enne romano, già noto alle autorità, trovato in possesso di 37 involucri di cocaina e 40 euro in contanti; i Carabinieri del Nucleo Roma Scalo Termini hanno eseguito il sequestro di 16 g circa di marijuana, 0,6 g di hashish e circa 20 euro in contanti ad un 44enne senza dimora originario della Provincia di Caserta mentre nel quartiere di San Basilio è stato arrestato in flagranza di reato un diciottenne romano con 310 g di hashish, già suddivisi in dosi pronte per essere vendute, nonché di due bilancini di precisione e 420 euro a seguito di una perquisizione domiciliare.
23 involucri di cocaina, 9 involucri di crack e circa 120 euro la refurtiva confiscata ad un 26enne mentre era a bordo della sua vettura dai Carabinieri della Stazione di Roma Città Giardino; al Quarticciolo, inoltre, i Carabinieri della stazione di Tor Tre Teste hanno arrestato tre cittadini, già sottoposti all’obbligo di firma in caserma, colti sul fatto nel tentativo di vendita ed occultamento di 95 dosi tra cocaina e crack, oltre alla somma contante di 1.420 euro presunto provento della pregressa attività illecita.

Nel quartiere Tor Bella Monaca, a seguito di un controllo d’iniziativa, vengono fermati due rinvenuti 32 involucri di cocaina e 120 euro a carico di un 38enne ed un 24enne, in seguito nella stessa via 73 involucri di cocaina, 4 involucri di marijuana, 8 g di hashish e quasi mille euro in contanti a carico di un altro 24enne. Non migliore il quadro registrato in piazza Marconi, arrestato in flagranza un 18enne fermato per un controllo che ha portato al rinvenimento di 15 dosi cocaina, 28 dosi di ketamina, 25 dosi di mdma, 2 dosi di hashish e 65 euro in contanti.

Il Comando Provinciale dei Carabinieri comunica che tutti gli arresti sono stati convalidati.

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NEWS Politica

Blocco assunzioni educatrici, più di 5000 insegnanti a rischio

La scadenza delle graduatorie per l’assunzione di educatrici dei nidi e insegnanti della scuola dell’infanzia continua ad alimentare gli scontri tra opposizione ed amministrazione comunale e tra quest’ultima e Governo.
Più di 5000 operatrici, regolarmente vincitrici di una selezione pubblica, vengono lasciate nell’incertezza; un blocco delle assunzioni che rischia di creare un temibile effetto domino sulla possibilità di impiegare migliaia di persone nelle strutture educative e scolastiche della Capitale, una situazione che “impatta in maniera brutale su Roma e gli altri enti locali, mettendo a rischio l’offerta educativa e scolastica”, come affermato dall’assessore al Personale di Roma Andrea Catarci nel corso dell’incontro tenutosi ieri con le sigle sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Csa Ral e Rsu, in accordo sulla necessità della proroga da parte del Governo delle graduatorie quale prima azione realmente significativa.

Nel mirino degli attacchi dell’opposizione verterebbe la mancata comunicazione puntuale da parte del Comune all’Esecutivo dell’imminente scadenza delle liste, accusa prontamente respinta dall’amministrazione: l’assessore alla Scuola, Formazione e Lavoro Claudia Pratelli, in un’intervista rilasciata a Roma Today lo scorso 23 Febbraio, racconta di segnalazioni effettuate sin da Settembre: “Ci siamo rivolti al ministro per la pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, con una lettera, inviata il 14 febbraio in cui chiedevamo una proroga delle graduatorie. Ma si trattava solo dell’ennesima comunicazione: già a settembre l’assessore Catarci aveva interpellato il ministro, chiedendogli un intervento sul personale scolastico e di polizia locale a Roma. Un appello rinnovato poi anche a gennaio” e continua sull’ipotesi dell’istituzione di un nuovo concorso: “Anche questa strada è stata resa molto più complicata dal governo con la norma taglia idonei che limita tantissimo il numero degli idonei che si possono utilizzare”.

La norma a cui fa riferimento l’assessore riguarda l’idoneità riservata unicamente ai candidati collocati entro un margine del 20% dei posti della graduatoria finale immediatamente dopo l’ultimo posto utile. Il problema condurrebbe, secondo la Pratelli, ad un messaggio chiaro da parte del Governo: “Le nuove regole ci costringerebbero a fare continuamente bandi di concorso, con due conseguenze: da una parte sarebbe anti-economico per il Comune, dall’altra sottoporrebbe le persone a continue selezioni tutte uguali per colpa di norme che non stanno in piedi. Il combinato disposto di tutto questo è un messaggio implicito ai Comuni – conclude l’assessora – i servizi di nidi vanno tutti esternalizzati. Se non si danno gli strumenti per assumere personale non vedo altre alternative” nonostante questo si allontani dalle politiche promosse dalla giunta.

Fortemente contrario all’opzione esternalizzazione il consigliere della lista civica Raggi Antonio De Santis, primo firmatario della mozione che vuole l’impegno del Sindaco a rendersi portavoce con il governo della necessità di convalidare la proroga delle liste, la discussione è prevista per la giornata di oggi ed il testo vede la sottoscrizione anche dei consiglieri Carla Fermariello (Pd), Francesca Leoncini (Italia ,Viva), Flavia De Gregorio (Azione), Alessandro Luparelli (Sce), Dario Nanni (Lista Calenda) e Tiziana Biolghini (Roma Futura) e dai grillini Virginia Raggi, Linda Meleo, Paolo Ferrara e Daniele Diaco.
La risposta delle forze di governo trova realizzazione in una nota di FdI divulgata da Laura Marsilio, Marco Perissa, Giovanni Quarzo, Federico Rocca e Rachele Mussolini circa la normale scadenza delle liste e dell’esigenza di indire nuovi concorsi, si legge infatti “FdI prende l’impegno di monitorare la situazione del personale per rappresentare al ministro per la Pubblica amministrazione e al governo ulteriori necessità specifiche rispetto al funzionamento dei servizi 0-6 anni, operando in supplenza alla incapacità della attuale amministrazione che forse sta nascondendo fini diversi rispetto alla gestione degli stessi“.

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Cronaca NEWS

Dissesti stradali, risarcimenti da un milione di euro l’anno

Il degrado e la scarsa manutenzione che caratterizzano le vie della Capitale tornano a costare care all’amministrazione romana, la quale si trova ad affrontare cifre elevatissime per i risarcimenti danni a favore di automobilisti e motociclisti coinvolti in incidenti stradali causati da dissesti del manto stradale.
Lacerazione degli pneumatici, rottura di sospensioni e di coppe dell’olio, infortuni causati dalla mancata manutenzione del fondo stradale sono solo alcune delle cause delle circa diecimila richieste di risarcimento che comportano al Comune di Roma l’esborso di più di un milione di euro l’anno.

Le strade della grande viabilità raccolgono poco più di un terzo delle segnalazioni, mentre la maggior parte dei sinistri riguarda le strade secondarie, sotto responsabilità delle ex circoscrizioni municipali e non diretta del Comune: per le richieste accolte, Assicurazioni di Roma (l’ente preposto a farsi carico dei risarcimenti previo incasso dei premi dovuti delle relative polizze) paga mediamente settemila euro alla vittima, solitamente incarnata da motociclisti o pedoni caduti per via delle buche e delle radici emerse in superficie, o più in generale feriti a causa del manto stradale sfaldato.

Secondo la mappa proposta dall’Agenzia per il Controllo e la qualità dei servizi pubblici, frutto di anni di segnalazioni e denunce dei cittadini, le zone maggiormente interessate dal fenomeno risultano essere il Municipio delle Torri con 420 sinistri denunciati in soli sei anni ed il II Municipio con 366 segnalazioni; 359 casi registrati nella zona Pigneto-Centocelle contro le sole 69 richieste avvenute nel XIII municipio.

I tratti urbani di Roma Est si qualificano come maggiormente interessati dai sinistri, mentre il minor numero è registrato nei municipi centrali e nel quadrante nord-ovest, nel quale i problemi maggiori si verificano a via Cassia – arteria caratterizzata dalle pessime condizioni in cui verte i manto stradale – ma anche a via Flaminia nuova, viale di Tor di Quinto e via Trionfale.

Il quadro complessivo restituisce un’immagine urbana alla quale i romani sono tristemente abituati e ricorda l’esigenza di manutenzioni più frequenti e puntuali.

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Esclusive NEWS

Smog, prof. Miani (SIMA) a RRC: domeniche ecologiche non risolutive

In diretta con Andrea Pranovi su Radio Roma Capitale interviene il professor Alessandro Miani, presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale per affrontare il problema dell’inquinamento a Roma.
Attraverso un’analisi brillante e puntuale Miani fornisce una panoramica eloquente circa le cause principali dello smog che attanaglia la capitale, evidenziando tra tutti l’impatto della straordinaria siccità sperimentata dal territorio che, come afferma il professore “ha ridotto in maniera drastica le precipitazioni e quindi ha impedito un lavaggio, una ricaduta a terra degli inquinanti emessi in città ed in provincia”.

Nel quadro nazionale “Roma ha un’incidenza media di inquinamento atmosferico molto lontana da quelli che sono i problemi del Nord Italia” continua Miani, rilevante è l’elevata concentrazione del traffico veicolare, di fatto “l’incidenza degli ossidi di azoto è molto elevata rispetto alla media nazionale. Siamo all’80% rispetto alla media nazionale attestata al 40%” conclude.
Il traffico urbano rappresenta un fattore chiave nel quadro presentato dal professore e restituisce importanti spunti di riflessione circa le misure da adottare per evitare l’innalzamento dei valori di emissione di polveri inquinanti: “Implementare i mezzi di trasporto di superficie collettivi” suggerisce il professore, preferibilmente “cambiando il parco mezzi con mezzi elettrici e mezzi ad idrogeno che sono ad impatto zero, aumentando il numero delle corse e rendendole più capillari e più puntuali”. Tra le soluzioni proposte da Miani anche l’incentivo del car sharing, preferendo ancora mezzi a impatto zero e l’abbassamento di uno, due gradi dei riscaldamenti domestici che incidono in maniera notevole tra i fattori di inquinamento cittadino.
Sulle misure verdi adottate dall’amministrazione capitolina e sull’utilità di iniziative come le domeniche ecologiche, il presidente della SIMA ne riconosce l’importanza ma le priva di valore risolutivo, etichettandole come “situazioni tampone, come possono essere il blocco del traffico, le targhe alterne, non sono risolutive“. I meriti maggiori vanno infatti rintracciati nella natura delle iniziative di “avvicinare i cittadini alla città in una maniera diversa e poterla vivere in maniera diversa non come soluzione al problema dell’inquinamento”.

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Salute

Rapporto OSB, Carusi a RRC: serve un Piano Nazionale di Salute

Ai microfoni di Radio Roma Capitale con Andrea Pranovi è intervenuto oggi il professor Duilio Carusi, adjunct professor alla Luiss Business School e coordinatore dell’Osservatorio Salute Benessere e Resilienza.
Ieri, presso la sala Zuccari in Senato, su iniziativa della senatrice Ylenia Zambito, è stato presentato il rapporto di ricerca “Unire i puntini: verso un Piano Nazionale di Salute” stilato dall’Osservatorio Salute Benessere e Resilienza della Fondazione Bruno Visentini.
L’indagine mira alla misurazione dell’Indice di Vicinanza alla Salute con l’obiettivo di registrare i cambiamenti nelle dinamiche, nei servizi e nelle condizioni di salute dal 2010 ad oggi.
I dati rilevati restituiscono risultati allarmanti per la ripresa auspicata nel post pandemia: in termini di isolamento, disgregazione delle relazioni sociali, interventi medici rimandati, stress degli operatori del settore, vulnerabilità di stili di vita ed alimentari a causa del cambiamento climatico è la Salute a pagare il prezzo più alto.
Di fatto, nel 2022 l’Indice di Vicinanza è sceso di ben 14 punti rispetto al valore base di 100 punti fissato per il 2010, anno di inizio delle rilevazioni.
Il concetto di Vicinanza alla salute descrive la relazione nello spazio e nel tempo intercorrente tra individuo e possibilità di fruizione del bene salute, quest’ultima in particolare necessita di una nuova lettura, racconta Duilio Carusi: “c’è bisogno di rendere questi servizi (medici, ndr) e quindi la salute disponibile e realmente fruibile” anche attraverso lo strumento della telemedicina e l’uso corretto dell’amministrazione pubblica digitale.

“Il dato critico è che questo trend è in continuo peggioramento – continua – ci sono alcuni trend che non fanno prevedere una ripresa avviata”, tra i fattori evidenziati dal professor Carusi il fenomeno della migrazione sanitaria, specchio “dello squilibrio tra la popolazione che vive nel mezzogiorno e la popolazione che vive nel resto di Italia” e della lontananza anche spaziale che ancora caratterizza il rapporto tra cittadino e sistema sanitario.

Il rapporto si pone nel quadro più ampio della logica “One Health” e della strategia di “Health in all policies” sostenuta dall’OMS coerentemente agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, descrive l’esigenza di nuovi strumenti organizzativi e tecnologici ed auspica anche per l’Italia una pianificazione a livello nazionale. Positiva la risposta delle istituzioni: “Il Ministro Schillaci in Senato ha annunciato che inizieranno tempestivamente a lavorare ad un Piano Sanitario Nazionale“, conclude Duilio Carusi.

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NEWS Politica

Policlinico Umberto I a Pietralata, dg D’Alba: pronti al cambiamento

Il progetto di trasferimento del Policlinico Umberto I di Roma dall’attuale locazione al quartiere di Pietralata, illustrato da Rocca nel corso del convegno sulla rigenerazione urbana tenutosi al Tempio di Adriano il 20 Febbraio scorso, si prospetta ambizioso e la sua realizzazione continua a dividere e far discutere.
Circa mille posti letto, un investimento di oltre 500 milioni di euro ed un tempo di realizzazione stimato di circa quattro anni sono le premesse del Presidente Rocca sull’attuazione del piano, che afferma “Non ci sarà la conferenza dei servizi, quindi i tempi si accorciano, perché non c’è la questione urbanistica, il terreno è già destinato all’area sanitaria e la volumetria è conforme”.
La notizia è stata accolta con entusiasmo dalla comunità del Policlinico, cosciente della poca capacità competitiva dell’attuale struttura e dell’esigenza di strutture e dotazioni nuove: “Noi siamo pronti al cambiamento – dichiara il direttore generale del Policlinico Fabrizio d’Alba – e le ultime dichiarazioni del presidente Rocca ci rendono ancora più attuale questa prospettiva e il Policlinico Umberto I così com’è non può andare: abbiamo necessità di strutture e dotazioni nuove. Il progetto di un nuovo Umberto I noi lo accogliamo positivamente e confidenti che i programmi siano definiti e inizi una fase di accompagnamento verso il nuovo ospedale. La direzione strategica, i professionisti del Policlinico non possono che prendere con grande favore il progetto”. “La comunità dell’Umberto I ha coscienza del fatto che così come siamo non possiamo competere con altre strutture, quindi il cambiamento è necessario – ha aggiunto il dg del nosocomio romano -. Quando il progetto si concretizzerà, auspico presto, la comunità si farà compatta rispetto al nuovo ospedale”.

Anche l’assessore regionale all’Inclusione Sociale e Servizi alla persona Massimiliano Maselli definisce il trasferimento quale “progetto avveniristico e importantissimo di cui si parla da anni“, ed auspica che “nel giro dei prossimi 4 anni o poco più di avere questo nuovo ospedale che sarà una iniezione di grande fiducia per tutto il personale”.

Dall’opposizione, al contrario, l’azione proposta dalla giunta Rocca è accompagnata da forte scetticismo. Il consigliere regionale Massimiliano Valeriani (PD) parlando del progetto confessa “ho fortissimi dubbi. Non penso che lo faranno mai, si scommette solo sull’effetto annuncio, ma volendo rimanere alle parole del presidente l’area individuata rischia di essere un problema aggiuntivo in un quadrante dove è già previsto lo stadio da 60 mila posti della Roma. Ma poi che fine farà l’ospedale Pertini? Si chiude? E il nuovo nosocomio che si deve realizzare a Guidonia che in linea d’aria dista poco piu di 5 km? Non avrebbe senso avere tre strutture sanitarie a poca distanza tra loro. Con questo spostamento rischiamo di avere un saldo negativo: da 3 ospedali potremmo averne solo uno. Non sembra una grande intuizione”.

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Cronaca

Paola Marchetti nominata Presidente di CONF.E.PI Sanità

Paola Marchetti, più volte ospite nelle trasmissioni di Radio Roma Capitale, è stata nominata nuovo Presidente della Federazione Sanità della Confederazione Europea Professionisti e Imprese.

L’associazione di categoria CONF.E.P.I nasce con lo scopo di mediare i rapporti tra professionisti ed imprese ed istituzioni pubbliche e private e amministrazioni locali, con particolare attenzione alle realtà economiche ed imprenditoriali protagoniste del territorio in cui opera, partendo dalla Regione Lazio. In un periodo storico caratterizzato specificatamente dalla crisi della rappresentanza sociale e dei corpi intermedi, il ruolo dell’associazione assume carattere essenziale nel processo di mediazione e raccordo tra piccole realtà ed enti pubblici.
Di fatto Marchetti, viterbese di Bassano Romano, è già al lavoro nella sede di Roma in via Balduina per la programmazione delle attività. Primo tra gli obiettivi spicca l’intenzione di stabilire una serie di incontri nelle diverse regioni italiane per costruire una rappresentanza sindacale, diffondere le conoscenze relative al quadro normativo di riferimento ed alla sua evoluzione, con particolare attenzione alle opportunità di mercato e di accesso a finanziamenti ed agevolazioni per le imprese.
“La Confederazione renderà disponibili ai propri associati i servizi di supporto che vanno dalla consulenza professionale, finalizzata oltre che alla gestione delle quotidiane problematiche di carattere operativo, alla realizzazione ed alla amministrazione di un network di imprese e professionisti che, in collegamento tra loro, possano beneficiare di una maggiore visibilità, possano migliorare la propria competitività espandendo o consolidando il proprio business ovvero promuovendone di nuovi” afferma la neopresidente, che conclude “Si tratta di un incarico di responsabilità che risponde però alla mia quotidianità, al lavoro che svolgo da anni, nella mia azienda e con le aziende con cui collaboro. Poter dare voce a questo mondo di partite iva, piccoli imprenditori, professionisti, spesso blanditi da tutti ma non rappresentati da nessuno è una opportunità che vivo con grande entusiasmo”.

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Cronaca

Emergenza rifiuti a Roma, sanzioni fino a 500 euro

Al via i controlli straordinari su Roma da parte del Nucleo ambiente e decoro della polizia locale nei confronti dei trasgressori delle norme sulla raccolta differenziata. Più di 108 le contravvenzioni registrate dalle autorità solo nel quartiere Prati. Nel mirino, in particolare, le attività commerciali: già dai dati del 2023 un terzo dei verbali risulta destinato ad utenze commerciali.
Tra le strade romane la gravità dell’emergenza si palesa chiaramente agli occhi di turisti e residenti, le segnalazioni alle forze dell’ordine sono quotidiane.
A lamentare il maggior numero di violazioni delle norme di decoro ed igiene urbana è il I Municipio, ma tutta la Capitale risulta interessata da situazioni di degrado urbano tristemente note: “Da Castel Sant’Angelo a piazza Fiume, dove tutti i sottopassi sono inaccessibili, si trovano accampamenti di senzatetto. Con materassi, lenzuola, trapunte e addirittura una tenda, utilizzata come porta d’ingresso” afferma il sito Tgcom24 a seguito di un reportage di Quarta Repubblica.
La problematica non è sconosciuta alle istituzioni capitoline, risale al 31 gennaio 2013 l’ordinanza del Sindaco di Roma n.25 nella quale vengono regolamentate le sanzioni previste per la violazione del Regolamento Comunale per la gestione dei rifiuti urbani.

Fino a 500 euro di multa per i trasgressori, partendo da 50 euro di ammenda per chi abbandona rifiuti non ingombranti anche “in prossimità dei contenitori o dei luoghi indicati dal soggetto gestore per il conferimento” si legge sul sito di Ama, fino ad arrivare alla massima sanzione “per chi sporca le pubbliche vie in modo tale da alterare le caratteristiche della superficie stradale, sia pure temporaneamente ed in modo non irreversibile. Per i gestori degli esercizi pubblici (anche di natura stagionale) che non tengono costantemente pulite durante tutta l’attività e dopo l’orario di chiusura, le aree pubbliche o di uso pubblico che sono occupate dall’esercizio pubblico, o date in concessione, o concessi in uso temporaneo” e per “tutti i produttori o detentori di rifiuti speciali pericolosi, non assimilati a quelli urbani, che non provvedono a proprie spese, allo smaltimento dei predetti rifiuti, nei modi previsti dalle disposizioni regolamentari e di legge”.

Le ispezioni dei Nad della Polizia Locale interesseranno nei prossimi giorni il quartiere Esquilino e proseguiranno con gli altri quartieri, a partire da quelli maggiormente interessati dalla movida romana: da Trastevere, alle aree di Testaccio e Campo de’ Fiori.

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Cronaca NEWS

Multe record a Roma, quasi due milioni nel 2023

Secondo uno studio pubblicato dal Sole 24 Ore sugli incassi dei Comuni Italiani Roma si posiziona in cima alla classifica, subito sotto Milano, per ricavi da multe e contravvenzioni stradali.

I dati raccolti dal Siope, il sistema telematico del Ministero dell’Economia dedicato alla registrazione dei movimenti di cassa delle pubbliche amministrazioni, dipingono un’immagine della Capitale già nota: 1 milione e 900 mila le contravvenzioni registrate nel 2023, di cui 900mila elevate dalle pattuglie di agenti su strada e un milione fatte dai dispositivi elettronici installati a controllare i varchi Ztl, le corsie preferenziali o la velocità su strada tramite autovelox. Il tutor attivato in galleria Giovanni XXIII, in particolare, ha registrato 154 mila violazioni, a fronte delle 107 mila derivanti dagli altri autovelox della Città.
Nonostante il numero elevatissimo registrato, però, i romani risultano essere tra i cittadini delle grandi città che spendono meno per multe in Italia, 38.8 euro in media per ogni cittadino (per fare un confronto, a Milano la spesa media pro capite per le multe prese è di 108,1 euro, più del doppio rispetto a Roma).
I dati, però, vanno sempre interpretati e tra i fattori chiave della discrepanza tra elevato numero di contravvenzioni e spesa media del cittadino vanno considerati il numero degli abitanti in relazione al numero dei mezzi registrati dei residenti, nel confronto con Milano tali numeri diventano esemplificativi: Roma registra circa 2 milioni 800 mila residenti e 2 milioni 350mila mezzi, Milano, invece, conta circa 1 milione di residenti in meno e 968mila mezzi. Da non tralasciare, inoltre, la rilevazione dell’organo di controllo economico finanziario del Campidoglio) sull’evasione “extra-tributaria”, l’Oref fino ad un paio di anni fa, di fatto, comunicava la riscossione di solo il 25.4% del corrispettivo dovuto.
Numerosi i quotidiani, locali e nazionali, che hanno trattato l’argomento romano ed hanno aumentato la discordanza percepita dai dati proposti: “Poche Multe a Roma: solo 39 euro pro-capite” scriveva ieri il Corriere della Sera che sulle stesse pagine oggi titola “Multe Record, Roma seconda: sanzioni per 106 milioni” aumentando la difficoltà nel riuscire ad estrapolare le corrette informazioni sulla mobilità romana.